In un anno reati diminuiti. Il Questore Bruno Megale: “Grande sforzo su ordine pubblico e migranti”

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In vista della festa della Polizia di giorno 26 maggio, prevista al teatro Regina Margherita, il Questore di Caltanissetta, Bruno Megale ha tracciato il bilancio delle attività svolte ad un anno dal suo insediamento. Criminalità organizzata, soprattutto sul fronte gelese, ordine pubblico, le nuove direttive in materia di terrorismo, migranti e promozione della legalità nelle scuole, alcuni punti toccati dal Questore in conferenza stampa mercoledì mattina, insieme alla consueta analisi del trend dei reati in provincia.

Sono 102 le persone tratte in arresto in un anno dalla polizia in flagranza di reato, 188 quelle su ordine della magistratura, mentre sono 1.368 i denunciati. Sono 517 i provvedimenti del questore in materia di sorveglianza speciale, Daspo e misure di prevenzione. 2 gli omicidi e 7 tentativi di omicidio. In calo le rapine, soltanto 20. 347 i danneggiamenti, 244 i furti in appartamenti, molti dei quali consumati nelle campagne, mentre sono in leggero aumento i furti di auto, pari a 145. In tema di contrasto agli stupefacenti diminuiscono i sequestri di hascisc ed eroina mentre aumentano quelli di cocaina, pari a 311 grammi sequestrati nelle varie operazioni soprattutto tra Caltanissetta, Gela, Niscemi e Riesi. Imponenti i numeri sui controlli del territorio, intensificati con l’innalzamento dell’allerta terrorismo su tutto il territorio nazionale. Oltre 91 mila persone controllate, 83 mila veicoli e 1.800 infrazioni al codice della strada.

“I risultati sono più che soddisfacenti, abbiamo registrato una riduzione di tutti i reati, ma soprattutto di quei reati di tipo predatorio che incidono sulla percezione della sicurezza della collettività come rapine, scippi e furti. C’è una tendenziale diminuzione”, ha spiegato il Questore

Ma al di là dei numeri il Questore Megale ha sottolineato l’impegno su vari fronti. A Gela, un territorio complesso sotto tanti aspetti, dove sono state fatte due operazioni, Malleus e Redivivi, quest’ultima è stata definita un’operazione “pura” senza il contributo dei pentiti. Lì, ha spiegato il Questore, ci sono gruppi capaci di riorganizzarsi sul territorio e questo è un aspetto preoccupante.

“E’ una realtà in cui i gruppi manifestano pervasività e capacità di rigenerarsi. Mi ha colpito come in pochi mesi  queste persone ricostituiscono un’organizzazione operativa a tutti gli effetti”.

In tema di Ordine pubblico, prosegue Megale, “abbiamo gestito situazioni molto critiche, quando sono stati occupai i cancelli della raffineria di Gela o in occasione delle tre manifestazioni contro il Muos”.

“Un grosso impegno sull’ordine pubblico e il fenomeno migratorio. La chiusura della raffineria e le manifestazioni hanno prodotto tensioni con le maestranze, ma il personale ha avuto capacità di gestire le manifestazioni senza alcun tipo di turbativa. Così anche nelle manifestazioni contrarie al Muos a Niscemi Sono stati momenti anche abbastanza tosti da gestire ma ce la siamo cavata. Questo i dati ci dicono”.

Per il Questore la gestione dei flussi di migranti “È un fiore all’occhiello della questura perché il Cie e il Cara sono il primo polo a livello nazionale, quello privilegiato, per i rimpatri nel maghreb , che passa da Caltanissetta con oltre mille rimpatri in un anno”. Caltanissetta “una città solidale” ha accolto quest’anno più di cinquemila persone, di cui solo 1.500 sono rimaste sul territorio. Come è stato notevole lo sforzo nel fenomeno migratorio. “Abbiamo creato con la Prefettura un sistema che ci porta via grosse risorse e però ci dà grandi risultati”. Alla domanda su potenziali casi di radicalizzazione islamica, il Questore ha escluso la presenza di segnali a Caltanissetta.

Infine Megale ha sottolineato che in tema di legalità, nel mondo della scuola nissena “C’è una cultura ed educazione dei ragazzi senza pari in Italia”.

In tema di Terrorismo il Questore ha sottolineato la collaborazione avuta dalle Moschee di Caltanissetta e Delia. “La polizia è impegnata nella prevenzione antiterrorismo. Purtroppo l’Europa è stata teatro di gravi attentati e c’è stato un innalzamento del livello della minaccia che ha comportato un innalzamento dei servizi di prevenzione . Con tutte le altre forze di polizia e con la Prefettura abbiamo previsto una serie di servizi coordinati nel territorio in occasione di manifestazioni e grandi assembramenti di persone”.

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