“Ufficio anagrafe non a norma”, lo certifica anche l’Amministrazione. Aiello: “Da spostare all’Urp entro 15 giorni”

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Con un’interrogazione dello scorso Marzo il Consigliere Comunale di Forza Italia, Oscar Aiello, aveva chiesto al Sindaco se i locali dell’Ufficio anagrafe (ubicati a pian terreno di Palazzo del Carmine) fossero a norma in materia di requisiti degli ambienti di lavoro, salute e sicurezza dei lavoratori. Il Consigliere aveva anche chiesto se nei locali fosse tutelata la privacy dei cittadini, considerate le ridotte dimensioni dell’ufficio dove lavorano 7 dipendenti. Motivo per cui Aiello aveva proposto di invertire i locali dell’Ufficio relazioni con il pubblico con quelli dell’Anagrafe. Con una nota del 14 marzo 2016 l’Amministrazione Comunale aveva formalmente risposto al Consigliere, ammettendo che “I locali dell’anagrafe non sono perfettamente adeguati alle norme in materia di sicurezza e salute negli ambienti di lavoro” e che gli spostamenti degli uffici, o la loro messa in sicurezza, sarebbero stati praticati non appena definito il piano di riorganizzazione dei servizi demografici, entro due settimane.

Oscar Aiello“Da allora tutto è rimasto invariato” denuncia oggi Aiello che ha diffidato il Sindaco a trasferire l’ufficio anagrafe in locali idonei entro e non oltre 15 giorni, avvertendo che, decorso inutilmente tale termine, sarà costretto ad agire presso l’Ispettorato del lavoro e le altre competenti sedi.

“A marzo avevo chiesto se uno stanzino con sette dipendenti fosse a norma. L’Amministrazione non ha potuto fare altro che confermare per iscritto che quel locale non è a norma e mi aspettavo che spostasse l’ufficio Anagrafe nei locali dell’Urp, invertendo gli uffici, visto che l’Urp ha locali enormi con soli due dipendenti”.

Ma i locali dell’Anagrafe non sono da sempre lì?

“Se il problema c’è non vuol dire che se altri non lo hanno risolto noi non dobbiamo fare nulla. Una volta che ho una risposta ufficiale in cui l’Amministrazione ammette per iscritto che il locale non è a norma, io non posso che prenderne atto”.

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