Udc verso elezioni. Micciché: "Un Partito dibatte in pubblico la fase politica che si sta attraversando"

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“L’assemblea di sabato mattina è stato un altro momento interlocutorio di dibattito, confronto e partecipazione tra i tanti iscritti, amici, simpatizzanti, eletti e candidati alle prossime amministrative che apprezzano questo nuovo modo di intendere il partito”. Così il deputato all’ARS del Udc, Gianluca Miccichè, vicepresidente regionale dell’Antimafia e componente della Commissione Affari Istituzionali del Parlamento Siciliano, racconta il nuovo metodo inaugurato in questi mesi dal partito centrista UDC-Popolari per l’Italia, in vista delle elezioni amministrative.

Gianluca Miccichè Udc“Un partito deve costantemente parlare ai cittadini e confrontarsi con il suo popolo, anche ogni giorno, per raccontare la fase che sta attraversando, le decisioni in cantiere, il lavoro che viene prodotto nelle varie riunioni. Un dialogo che deve essere quotidiano e, mi rendo conto oggi, che viene molto apprezzato da chi ci segue e da chi fa parte della comunità politica. Ormai la politica va fatta così, mettendo nello scenario pubblico quello che un tempo avveniva solo nelle stanze segrete dei bottoni. Ma noi lo facciamo perché ci crediamo veramente, altrimenti sarebbe impossibile”, spiega Miccichè a margine dell’incontro di sabato mattina all’Istituto Testasecca.

Il partito è impegnato in questo momento su due fronti soprattutto. Quello interno per la definizione del Programma per le elezioni comunali 2014, che comprende anche la composizione delle liste e soprattutto il nuovo codice etico, e il fronte esterno, quello delle possibili alleanze.

Ma in questa precisa fase l’attenzione è tutta rivolta al nuovo codice etico e deontologico dei candidati e degli eletti che l’Udì farà sottoscrivere a tutti coloro che saranno in lista o ricopriranno incarichi amministrativi.

“Il primo articolo del programma elettorale del Udc – spiega Miccichè – sarà proprio il nuovo codice deontologico. E lì ci saranno sorprese per tutti, in quanto non ci limiteremo solo a escludere i candidati che abbiano carichi pendenti, ma opteremo anche per l’abolizione a priori di qualsiasi conflitto d’interesse sia nelle nostre liste, ma anche come pregiudiziale per possibili alleanze. Questo significa che i professionisti, i titolari di società o i fornitori del Comune di Caltanissetta, ad esempio, non potranno candidarsi con noi, né l’Udì potrà fare alleanza con chi abbia conflitti d’interesse di questo genere. Questo significa che le alleanze saranno molto selettive in tal senso”, spiega il giovane deputato regionale nisseno con un po’ di compiacimento. Un codice deontologico di tal misura, infatti, appare anche più profondo, negli effetti, di quello di altri partiti e soprattutto movimenti che di tale questione hanno fatto una bandiera, ma che sembrano maggiormente centrati sui carichi pendenti e meno sul conflitto d’interesse politico, sociale e soprattutto economico con l’Ente di riferimento.

Infine sul capitolo alleanze Miccichè non intende sbilanciarsi, limitandosi a dire che la prossima settimana, o al massimo nel week end, potrebbe esserci la svolta positiva. Di certo alcuni nomi che sono circolati in questi giorni sulla stampa, tra cui quello del ginecologo dell’ospedale Sant’Elia, oggi consigliere comunale UDC, Ugo Lo Valvo, non dispiace al deputato.

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