Udc a lavoro per nuova area moderati. Il sindaco Ruvolo: “vostre idee fondamentali per la città”

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Gianluca Miccichè, Giampiero D'Alia, Felice Dierna, Ugo Lo Valvo“Il successo alle amministrative del Udc ha determinato un cambiamento importante al comune di Caltanissetta. Questo testimonia che quando i partiti si rinnovano e si aprono alla società e fanno da cinghia di trasmissione tra i cittadini e le istituzioni vengono premiati. Quando si arroccano in posizioni di rendita agevolano l’antipolitica”. Così il presidente nazionale del Udc ed ex ministro della Pubblica amministrazione, Giampiero D’Alia domenica mattina a Caltanissetta per l’analisi del voto alle europee e alle amministrative del suo partito.

“Qui a Caltanissetta il gruppo dirigente e l’onorevole Miccichè hanno dimostrato che quando si lavora bene e si coinvolgono tanti giovani e tante donne in un impegno civico delicato e complesso come quello di amministrare un comune importante come Caltanissetta, i risultati si vedono”.

“Alle elezioni europee – prosegue D’Alia – abbiamo scontato due limiti, il primo è l’astensione e il disinteresse dei cittadini verso questa competizione elettorale, che viceversa è di importanza strategica, e in secondo luogo che in questa provincia non siamo riusciti a trovare una convergenza con Ncd alle amministrative e questo ha comportato difficoltà a far passare due messaggi diversi alle amministrative e alle europee. Però siamo soddisfatti anche per il risultato alle europee del Udc”, ha detto D’Alia.

Udc nel governo della città con Pd e Polo Civico, ma a lavoro per l’area moderata.IMG_5505

Se qualcuno pensava che una riunione dei quadri dirigenti del Udc in provincia di Caltanissetta, con il presidente nazionale del partito, Giampiero D’Alia, potesse essere solo un passaggio poco più che formale, per testimoniare il successo nel dopo voto, si sbaglia.

Come annunciato già nel giorno del ballottaggio, il 9 giugno scorso, il deputato all’Ars, Gianluca Miccichè, insieme a consiglieri, dirigenti, militanti, esponenti di peso della società civile, hanno già avviato la “fase 2”, la costruzione dell’area moderata nuova, nel più ampio orizzonte del Partito Popolare europeo, a Caltanissetta.

Un’area moderata rimasta orfana di quegli esponenti che hanno perso le elezioni e che adesso, almeno stando ai risultati delle urne, sono stati soppiantati dalla nuova classe dirigente in larga parte formata dal Udc di Miccichè. Sei consiglieri comunali centristi e almeno altri sei candidati da trecento voti a salire che non sono stati eletti, il fervente movimento di professionisti, funzionari, imprenditori, che ruotano attorno al progetto, lo dimostrano.

IMG_5499Il sindaco Ruvolo saluta il popolo centrista

Una circostanza, quella della nuova rappresentanza dei moderati, confermata indirettamente dalla presenza del sindaco Giovanni Ruvolo all’incontro di domenica mattina all’Istituto Testasecca. E’ ben consapevole, il sindaco, del progetto politico che viene promosso da quell’area della sua maggioranza e che quel progetto non si ferma al capoluogo.

Ma l’estrazione cattolico-sociale di Ruvolo, fa si che il primo cittadino guardi con serenità al progetto dei moderati di Gianluca Miccichè, diverso ma complementare al suo Polo Civico, sicuramente non conflittuale.

Il sindaco, salutando il Senatore D’Alia, il segretario del partito, Felice Dierna, Ugo Lo Valvo, Gianluca Miccichè, seduti al tavolo, e i presenti in sala, ha sottolineato: “le vostre prospettive sono fondamentali per la città, che si aspetta molto da noi, non si aspetta più giochetti, trappole, ma chiarezza e ampie vedute, responsabilità”. “Abbiamo cinque anni per dimostrare che si tratta di un nuovo metodo e di una nuova classe dirigente, nati dalla condivisione del programma”. Ruvolo ha fatto appello “alla discontinuità con il passato per liberare la città dal suo fardello”.

“C’è il Polo civico, il centrosinistra con il Pd e voi (l’Udc), che avete un ruolo importantissimo perché ne avete il profilo, l’organizzazione, i deputati”, ha concluso il sindaco.

Sintonia anche sulle mosse della nuova amministrazione in tema di dirigenti come la remissione dell’incarico chiesta al Segretario generale EugenioIMG_5503 Alessi, essendo una figura di fiducia dell’amministrazione e ingranaggio tra gli obiettivi e le azioni amministrative.

In tal senso il deputato regionale Miccichè ha detto: “era già tutto scritto nel programma. I dirigenti i cui contratti scadono vanno sostituiti”, ha detto. Oltre al segretario generale, c’è il ragioniere generale Claudio Bennardo in scadenza.

Andando all’aspetto squisitamente politico, l’Udc si accinge a cambiare anche la sua classe dirigente.

“Riuniamo i quadri dirigenti per fare l’analisi del voto in tutti i comuni a partire da Caltanissetta che ci ha visto vincenti come coalizione che come partito”, ha esordito Miccichè ai nostri microfoni. “Entro un mese convocheremo l’assemblea programmatica per il rinnovo dei quadri dirigenti, nello stesso schema delle elezioni amministrative, quindi un rinnovo totale della classe dirigente dai vertici alla base, proprio per gettare le basi del progetto dei moderati che seppur in dissonanza IMG_5497IMG_5495rispetto al dato provinciale, in questa città ci ha dato il 12% di voti, quindi il terzo partito dopo i partiti di massa”, ha spiegato il deputato riferendosi alle elezioni europee.

Ma se è vero, come è vero, che il progetto dei moderati è già partito, questo andrà a incardinarsi nella grande alleanza per la città, quindi in quello schema, oppure in un binario parallelo?

“Molto dipende dalle vicende nazionali. L’area dei moderati non si fa per esclusione ma per inclusione. Caltanissetta rappresenta una vicenda amministrativa che ha un contenuto diverso, in cui si è guardato ai problemi della città. La partita politica, che è quella di una grande riunione dei moderati è diversa. E’ una partita politica, si costruirà nel tempo, e guarda alla costruzione del partito popolare europeo. Avremo tre anni davanti per costruire quest’area”.

D’Alia dice: senza la nostra scelta alla Regione, un anno fa, oggi non si sarebbe avviato il cambiamentoIMG_5488

Infine di nuovo D’Alia, a cui abbiamo chiesto se il messaggio che arriva dalle urne nissene, non significa che l’Udc viene premiata quando trova alleanze ampie, con il Pd e le forze civiche.

“Noi in Sicilia un anno fa abbiamo fatto una scelta coraggiosa, senza Udc non ci sarebbe stato il cambiamento in questa Regione, un’alleanza con il Partito democratico e un patto civico con Crocetta che ha fatto da apripista al cambiamento nella politica nazionale”, ha spiegato D’Alia, per il quale “se abbiamo il governo Renzi, e prima ancora Letta, con la collaborazione dell’area popolare e moderata rappresentata da Casini e Alfano, e il Pd che ha rotto i vecchi schemi del bipolarismo, questo lo si deve anche alla scelta che un anno fa abbiamo fatto alla Regione”.

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