Tutto esaurito al Teatro Margherita per festeggiare i 25 anni di spettacolo di Tony Maganuco.

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DSC_2733“Mi dispiace, non ci sono più posti”. È questa la risposta che le hostesses, al teatro Margherita, sono state costrette a dare a coloro che, non avendo prenotato, avrebbero voluto assistere allo spettacolo  con cui Tony Maganuco, sabato 4 ottobre  ha festeggiato i 25 anni di “matrimonio” con il mondo degli artisti e del palcoscenico. Venticinque anni di successi, tanti errori ma anche tanti insegnamenti e tante soddisfazioni. C’era un’atmosfera allegra, sabato in teatro, come quella che si respira nelle occasioni in cui si festeggia una persona cara. Quell’atmosfera di partecipazione e di velata, affettuosa  complicità che i nisseni hanno voluto creare per dire grazie a Tony Maganuco. Sarebbe troppo lungo elencare gli spettacoli e gli eventi portati in scena in 25 anni di attività. E pur con tutte le difficoltà che a volte è stato costretto ad affrontare, con tutte le delusioni che a volte lo hanno ferito sino al punto di pensare di abbandonare, è arrivato sin qui felice di esserci. “C’è un grande amore con il mondo dello spettacolo – dice Tony Maganuco ai nostri microfoni,  DSC_2703mentre è costretto a deglutire più di una volta.  E non è pensabile che ciò sia causato dall’emozione del microfono perché lui, davanti al microfono, passa la vita. Accanto a lui, anche loro felici di esserci, tanti compagni di viaggio che lo hanno accompagnato e seguito in questo lungo percorso. Parliamo di Giorgio Villa che, anche per rendere omaggio alla mai dimenticata Nuccia Grosso alla quale era piaciuta moltissimo,  ha letto la “Scaffa” di Renzino Barbera e si è esibito anche in un divertente duetto con Boris Pastorello che, abbandonando per una sera gli abiti di avvocato e di assessore e vestendo quelli di uomo di spettacolo, ha fatto da spalla all’attore nisseno.

Intervista a Tony Maganuco

“Tutti gli artisti che partecipano a questa manifestazione – ci ha detto Giorgio Villa, gratificando il fsteggiato  –  devono farlo a titolo gratuito per riconoscenza nei confronti di Tony”. E dal palcoscenico, cogliendo l’occasione di un teatro pienissimo, ha lanciato ancora una volta la proposta di intitolare allo scomparso maestro Giuseppe Pastorello il teatro Margherita che è nato come teatro lirico. “Cinquecento firme sin qui raccolte – ha precisato – dovrebbero dare l’input ai nostri Amministratori per riunirsi e decidere”.

Intervista a Giorgio Villa

Intervista alla cantante Rosalba Cosentino

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Ma torniamo al cast di artisti che si sono esibiti dando, ciascuno per quanto di competenza, un valido contributo per la riuscita dello spettacolo.  A dare lo start allo spettacolo una pregevole lettura del bravo Michele Albano cui ha fatto seguito un divertente quanto improbabile incontro tra San Pietro, interpretato da Angelo Cancelliere,  e Tony Maganuco;  Antonella Catanese che ha cantato “Parole parole parole” di Mina brano seguito, subito dopo, da una simpatica parodia della stessa canzone ad opera di Giorgio Villa; bellissima l’interpretazione di Lorenzo Roccaro grande interprete, con Ignazio Cianciolo 2ª voce, della canzone “Pasquale Cafiero” (Don Raffaè di Fabrizio De Andrè) che ha strappato fragorosi applausi. Ileana Del Popolo che ha cantato un appassionato “Caruso” brano sempre attuale nonostante i suoi 30 anni di vita; la brava Rosalba Cosentino che ha interpretato, con Peppe Mastrosimone,  una poesia musicata tratta dallo spettacolo “E se Dante fosse stato un cantautore”. Modesta, come tutti i bravi artisti, ci dice: “interpreto quello che sento col cuore e, quindi questo, probabilmente, arriva nel cuore delle persone”.

A calcare le scene anche Fabiola Cosentino appartenente al coro che ha fatto da preziosa cornice a diversi brani; e che dire deiDSC_2746 bravissimi Antonio Ruvolo, Massimo Butera, Massimo Minglino, Lorenzo Roccaro e Ignazio Cianciolo che hanno dimostrato sì, di essere bravi, ma anche una notevole padronanza del palcoscenico e grande senso dello spettacolo; non abbiamo dimenticato il lavoro determinante di Totò Venti e di Donatello Polizzi di cui conosciamo tutti professionalità ed arguzia.

Infine la band formata da Eugenio Cardillo alle tastiere, Danilo Lapadura alla batteria, Fabrizio Angotti alla chitarra e Aldo Manganaro al basso. Un piccolo esercito, quindi, di persone capaci e disinvolte e nel contempo determinate a fare della loro intepretazione un tassello insostituibile in quel mosaico di spensieratezza e di allegria che hanno caratterizzato quei 90 minuti che sono serviti per raccontare 25 anni di successi. Ad maiora, Tony.

Nota della Redazione: a tutti coloro che volessero scaricare una o più foto pubblicate nell’articolo e/o nella fotogallery, per farne uso pubblico, ricordiamo che la legge impone di citare la fonte e, quindi, nel caso specifico “Radio cl1″

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