Turismo esperienziale. Cibo, tradizioni, paesaggio e mestieri le opportunità del territorio nisseno

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Ha riscosso interesse il secondo convegno sul turismo esperienziale tenutosi nei giorni scorsi presso la sala Celestino della biblioteca Scarabelli. Numerosi i partecipanti, diverse persone giunte da fuori Caltanissetta. Un ‘azienda di Ragusa interessata al turismo esperienziale e altre provenienti dall’ennese, operatori dell’ospitalità di Caltanissetta. Giovani interessati a saperne di più su come inserirsi e lavorare nel turismo esperienziale. Tra le testimonianze più ascoltate quella di Fabrizia Lanza, figlia della contessa Anna Tasca, che da trent’anni nella tenuta Regaleali opera nel turismo legato all’agricoltura e al cibo, che ha dato spunti interessanti circa le difficoltà e le opportunità che questo tipo di attività offre.

Fabio Cinque, commercialista originario di Caltanissetta e Angela Zwingauer hanno illustrato l’esperienza avviata alcuni anni fa in Calabria con il progetto Empiria, fornendo ai presenti gli input sulla necessità di formazione da parte degli operatori per fare le guide turistiche esperienziali. “Conoscenza del territorio, autenticità delle esperienze offerte e una buona dose di intraprendenza sono alcuni degli ingredienti necessari per far decollare il turismo esperienziale”, commenta il sindaco di Caltanissetta, Giovanni Ruvolo. A moderare i lavori è stato l’assessore alla Creatività e cultura con delega al turismo, Pasquale Tornatore.

Salvatore Diliberto, titolare di un frantoio, operatore a 360 gradi nell’ambito della coltivazione di uliveti e produzione di olio, ha raccontato le attività proposte ai clienti. Dalla raccolta delle olive a tutte le fasi di trasformazione in olio nel periodo che va da ottobre a dicembre.

Gianfranco Lombardo, produttore di vini e presidente del Gal, Terre del Nisseno, ha illustrato come la prossima programmazione dei bandi del Gruppo di azione locale sarà incentrata sull’incentivazione delle attività collegate al patrimonio agroalimentare e alla promozione del turismo rurale e relazionale, quindi in perfetta sintonia con il progetto di turismo esperienziale che l’amministrazione comunale sta sostenendo.

“Un progetto che sta crescendo a piccoli passi – afferma il sindaco Ruvolo – proprio perché intende essere partecipato dagli attori e dagli abitanti del territorio. E’ quindi necessario il giusto tempo per creare sinergie e relazioni tra le persone e per sensibilizzare i giovani alle opportunità che questa tipologia di turismo può offrire”.

Irene Bonanno, laureata in scienze politiche con un dottorato in marketing turistico sta coordinando le attività e gli attori del turismo esperienziale a Caltanissetta, con visite nei luoghi potenzialmente idonei a proporre esperienze. Il Comune di Caltanissetta sta sostenendo questa azione di sensibilizzazione e costruzione del progetto.

“Ci vuole costanza, serve formazione. Abbiamo notato un grande fermento e quindi la direzione è quella giusta”, afferma Angela Zwingauer del progetto Empiria. In Calabria da cinque anni si occupa di turismo esperienziale con ottimi risultati sotto il profilo imprenditoriale, nell’attività di formazione di altri operatori e nella diffusione di buone pratiche nei territori.

“Serve formazione per creare un’offerta turistica integrata in modo che chi viene da noi sia consapevole che Caltanissetta è una comunità che ha molto da offrire. In questo caso un autentico sicilian style”, conclude.

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