Tumore al seno metastatico, il 13 ottobre giornata nazionale. Sindaco contesta stop senologia

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Per il quarto anno consecutivo, Europa Donna Italia promuove una campagna nazionale per ottenere l’istituzione del 13 ottobre come giornata nazionale di sensibilizzazione sul tumore al seno metastatico. Stamane le attiviste nissene dell’associazione e le volontarie di Progetto Luna che aderisce a Europa Donna, hanno partecipato a un flash mob in via Guastaferro ai piedi di una vela pubblicitaria allestita per far conoscere la tematica.

Presenti alla manifestazione Ersilia Sciandra per Europa Donna, il sindaco, Roberto Gambino e il primario del reparto di oncologia dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, Stefano Vitello.

“Siamo qui a rappresentare la necessità delle donne che hanno un tumore al seno metastatico. E’ una giornata simbolica però contribuirà a dare a queste donne un percorso lineare e specialistico. Mentre 50 associazioni a livello nazionale si stanno muovendo, ci giunge dalla presidente di Europa Donna la comunicazione del presidente Giuseppe Conte che il consiglio dei ministri ha espresso parere favorevole alla proposta del ministro per la Salute, Roberto Speranza, di istituire il 13 ottobre la giornata nazionale di sensibilizzazione al tumore al seno metastatico”.

L’oncologo nisseno, Stefano Vitello, ha partecipato all’iniziativa spiegando che “è importante affrontare il problema oncologico nella sua globalità: dalla prevenzione alla diagnosi, all’aspetto terapeutico e riabilitativo. Oggi il focus è sul tumore al seno metastatico e rispetto al passato la situazione è migliorata dal punto di vista tecnologico e farmacologico. Con una serie di farmaci e studi clinici controllati vediamo che la possibilità di sopravvivenza è aumentata. Per fare in modo che questi risultati così strepitosi siano diffusi alla popolazione occorre che le strutture sanitarie mettano in atto misure, risorse e capacità per applicarli nel contesto locale”.

L’iniziativa arriva in una fase non del tutto chiara per le cure senologiche nella città di Caltanissetta. Il servizio di senologia è stato trasferito a Gela che sarà sede della Breast unit mentre all’ospedale S.Elia non si eseguono più interventi chirurgici per il cancro al seno. Un incentivo alla migrazione sanitaria che comporta non poche complicazioni per le donne che affrontano la patologia. Senza contare l’impoverimento sotto il profilo scientifico e clinico dell’ospedale di Caltanissetta, individuato come DEA di secondo livello nella rete ospedaliera siciliana. A sottolineare la stonatura è stato il sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino, che ha anche chiesto all’Asp di sdoppiare i reparti di oncologia ed ematologia accorpati durante la prima emergenza covid.

“Prendiamo atto positivamente del parere favorevole del Governo sulla giornata nazionale di sensibilizzazione, è un fatto importante. Ma non basta pensarci un solo giorno all’anno. Durante il covid è accaduto che sono stati accorpati due reparti del S.Elia che mi risulta siano ancora accorpati e questo fa venire meno servizi importanti. Comprendo l’impegno del covid ma non possiamo lasciare indietro i malati, su questo mi batterò – ha detto Gambino partecipando alla manifestazione -. Ho protestato per la senologia, questo stop fa parte di un piano prestabilito dall’assessore Razza e dalla direzione strategica. Ho detto chiaramente che desidero essere informato quando si assumono decisioni così importanti per il territorio, il S.Elia non si deve toccare”.

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