Tsunami formazione. Crocetta: "A rischio accreditamento Ial, Ecap e Irfap Caltanissetta".

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Crocetta a Caltanissetta Tra i 43 enti a rischio, nei confronti dei quali il governatore Crocetta ha annunciato di avviare il ritiro dell’accreditamento regionale per poter proseguire a far parte del sistema formazione professionale in Sicilia, ci sono diversi enti storici della città di Caltanissetta. Si tratta di IAL, Ecap e Irfap, tutti di Caltanissetta, nei confronti dei quali il presidente della Regione ha detto di aver già avviato la procedura per revocare l’accreditamento, insieme all’assessore Nelli Scilabra e alla dirigente dell’assessorato Anna Maria Corsello. “L’assessorato ha iniziato a fare ispezioni, in molti casi  multiple per controllare l’ispezione. Si ripetono, infatti, le verifiche per evitare che un ente ricevuta l’ispezione pensa che sia finita la partita. Su 43 enti abbiamo riscontrato irregolarità multiple fino a 37, 32 segnalazioni”.

Il meccanismo denunciato da Crocetta

Le principali violazioni riguardano il mancato rispetto dei contratti dei lavoratori, ha spiegato Crocetta, come il pagamento di numerose mensilità di stipendio a fronte di fondi che la Regione ha trasferito agli enti per quella finalità. E uno degli adempimenti obbligatori per mantenere l’accreditamento della Regione da parte dell’ente di formazione, ha detto ancora Crocetta, è proprio il rispetto dei contratti dei lavoratori. “Stiamo facendo una battaglia a tutela della dignità dei lavoratori”, ha detto, annunciando anche l’istituzione obbligatoria da parte degli enti di un conto corrente dedicato al pagamento degli stipendi dei lavoratori, in modo che le somme versate dalla Regione vadano a finire con certezza nei conti correnti dei dipendenti.

Al centro delle ispezioni e dello tsunami formazione professionale, ci sono quindi i tre enti trai più grandi della provincia di Caltanissetta per numero di dipendenti e di ore di corsi, ovvero Ial, Ecap e Irfap.

Più in generale, tra i 43 enti, figurano lo stesso Ial Sicilia a livello regionale, l’Ancol, il Cufti, Medea, solo per citarne alcuni. L’indagine avviata dall’assessorato alla formazione su input del governatore Crocetta, come ha confermato lo stesso presidente della regione, riguarda la vendita di questi enti, avvenuta in tempi recenti. “Se io vendo l’ente ad un mio amico, lo stesso ente, tre i debiti, annovererà il pagamento delle quote rilevate. Così quando arrivano i soldi dalla regione, invece di pagare gli stipendi, i soldi vanno a me che ho venduto, o meglio rimangono al nuovo proprietario perchè è mio amico”. E’ questo il ragionamento che Crocetta ha proposto ai giornalisti per semplificare qual’è il nocciolo della denuncia e l’anomalia che ha portato a proporre la revoca dell’accreditamento. Di altro avviso gli enti che ancora non hanno replicato in via ufficiale. Da fonti, si apprende però, che viene contestata a Crocetta una certa confusione nel citare dati e date e che sarebbe proprio la Regione ad aver bloccato le ultime  trimestralità del 2012, pretendendo che con una parte dei trasferimenti dovuti per un anno di corsi, venisse pagato lo stipendio dell’intera annualità ai lavoratori.

Altri 235 enti sono stati già soppressi dalla Regione e, ha detto Crocetta, “siamo solo all’inizio visto che ci sono ancora da controllare 2.20o enti in sicilia.

La denuncia del meccanismo considerato da Crocetta illegittimo, era stata avanzata dal presidente della regione per la prima volta a Caltanissetta, in occasione della convention del Megafono.

Formazione Professionale lavoratoriIl futuro dei lavoratori

Il presidente afferma che i lavoratori saranno tutelati, ma non la pensano così i sindacati, per i quali rimuovere l’Avisso 20 significa mettere a rischio i posti di lavoro. E così, per la prima volta insieme, la Cgil, con Giusto Scozzaro e la Cisl con Maurizio Bernava, annunciano una serrata protesta.

Protesta Formazione“Nessuno perderà il lavoro – dice Crocetta – metteremo regole trasparenti di qualità dei formatori, che saranno equiparati ai precari della scuola, e creeremo un albo unico. Il carrozzone è finito”. I sindacati sono però sul piede di guerra: “Chiudere l’esperienza dell’Avviso 20 mette a rischio i lavoratori, il governo ci dia certezze sulla copertura finanziaria dei nuovi bandi”, dicono Giusto Scozzaro della Fp Cgil e Maurizio Bernava della Cisl, che aggiunge: “Da lunedì faremo un sit-in di protesta a oltranza davanti all’assessorato”.

La denuncia per minacce

Infine la brutta vicenda della denuncia in Procura, da parte del presidente Crocetta, del sindacalista della Cisl formazione di Trapani, Giorgio Tessitore. Crocetta ha denunciato Tessitore perchè in una telefonata con la dirigente della formazione, Anna Maria Corsello, Tessitore avrebbe detto: “Non vi rendete conto della linea che avete preso (riferendosi all’assessore Scilabra e al dirigente generale Anna Rosa Corsello sul tema della formazione, ndr) io stesso pagherò la benzina per darvi fuoco e al Presidente Crocetta non basteranno neppure cento uomini di scorta per salvarlo”.

“Era solo una metafora – spiega il sindacalista – Stavo parlando con la dottoressa Corsello ieri mattina alle 8. Lo faccio spesso è l’unico momento in cui la dirigente è libera mentre si sta trasferendo a Palermo – aggiunge Tessitore – Avevo letto i giornali e avevo appreso le scelte del governo. Scelte non concordate. Io ho detto a quel punto che in questo modo voi incendiate le piazze e io stavolta appoggerò le istanze dei lavoratori. Lunedì stesso chiederò di essere sentito in procura per chiarire questa incredibile vicenda che sta distruggendo anni e anni di lotta alla mafia e di lotte per i lavoratori”.

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