Truffe su contributi agricoli, sequestro di beni a consulente. 15 anni fa per gli inquirenti controllava un consorzio nel Nisseno

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La Divisione anticrimine della questura di Trapani ha eseguito un provvedimento di sequestro di beni per 155 mila euro a carico di Salvatore Calvanico, 60 anni, imprenditore di Mazara del Vallo. Il sequestro e’ stato disposto dalla Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Trapani su proposta del procuratore nazionale antimafia e del questore di Trapani, al termine di indagini patrimoniali. Esperto agricolo e gia’ consulente dell’ex governatore siciliano Toto’ Cuffaro, Calvanico e’ stato riconosciuto quale riferimento di un collaudato sistema di truffe finalizzato alla percezione di erogazioni pubbliche nel settore agricolo. A Calvanico erano stati contestati i reati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe, corruzione, concussione e dichiarazioni fraudolente mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, ma il procedimento penale si era concluso con archiviazione per intervenuta prescrizione.

Secondo quanto ripreso dall’agenzia di stampa AGI tra il 2004-2005, secondo le accuse, esercitando un controllo occulto sul Consorzio Sikelia – societa’ consortile agricola con sede a Delia (Caltanissetta) che raggruppava numerosi imprenditori siciliani dei settori cerealicolo e vitivinicolo – aveva percepito illegittimamente 155 mila euro per l’erogazione di contributi pubblici in favore della societa’ Irsa – con sede a Guarrato (Trapani) attiva nella ricerca in campo agricolo – amministrata da altri soggetti indagati nel medesimo procedimento poi prescritto. Nei confronti di Calvanico e dei suoi familiari conviventi il tribunale ha pertanto disposto il sequestro di conti correnti e rapporti bancari per un ammontare di 155 mila euro.

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