Truffe per 170 mila euro con documenti falsi. Pioggia di avvisi di garanzia

1213

Ottenevano finanziamenti per l’acquisto di elettrodomestici ed autovetture, esibendo documentazione falsa. I Carabinieri della Compagnia di Caltanissetta hanno notificato otto avvisi di garanzia ad altrettante persone residenti nelle provincie di Caltanissetta, Agrigento e Palermo.
Le indagini partite nel 2009 da una perquisizione operata dai carabinieri del N.o.r.m. in un villino di Caltanissetta, dove i militari recuperarono gran parte della refurtiva proveniente da un noto supermercato del capoluogo nisseno. All’interno di un garage adibito ad ufficio con tanto di fax, linee telefoniche e collegamento alla rete internet, veniva rinvenuta e sequestrata copiosa documentazione falsa o contraffatta, come fotocopie e ritagli di documenti d’identità, buste paga, dichiarazioni dei redditi, fatturazioni relative all’acquisto di beni a consumo come cellulari, computer, mobili, elettrodomestici ed altro. La documentazione era riconducibile a persone ignare ed estranee ai fatti.
La Procura della Repubblica presso il tribunale di Caltanissetta, che ha coordinato le indagini, recependo le risultanze investigative svolte dai Carabinieri, ha pertanto emesso un’informazione di garanzia con la quale vengono formulate pesanti accuse nei confronti dei presunti responsabili dei fatti, che vanno dall’associazione per delinquere, alla sostituzione di persona al falso materiale commessa dal privato (artt. 416, 494 e 482 c.p.).
Le persone destinatarie del provvedimento, sono:

  1. A.a. Classe 1958, di caltanissetta, pregiudicato;
  2. G.m. Classe 1974, di caltanissetta, pregiudicato;
  3. G.r. Classe 1968, di caltanissetta, pregiudicato;
  4. A.g. Classe 1970, di caltanissetta;
  5. Z.r. Classe 1963, di palermo;
  6. M.h. Classe 1982, di agrigento;
  7. A.m. Classe 1980, di canicattì (ag);
  8. F.s. Classe 1976, di san cataldo.

Le numerose persone sentite nel corso delle indagini, che si vedevano recapitare presso le rispettive abitazioni ingiunzioni di pagamento da parte di varie finanziarie per acquisti in realta’ da loro mai effettuati, disconoscevano puntualmente le firme apposte sugli ordini di acquisto e talvolta, le fotografie apposte sulle copie delle carte di identita’ sequestrate dai carabinieri, allegate a corredo delle richieste di finanziamento, benche’ riportanti i dati anagrafici esatti recavano la foto degli autori di raggiri.
Il valore complessivo della merce illecitamente acquisita, ammonta a circa 165.000,00 euro. Durante le attività di indagine si è fatto luce su circa 60 truffe, consumate tra il 2009 e il 2013.

Commenta su Facebook