Truffe all’Agea. Interrogatorio di garanzia per il 25enne nisseno indagato nel maxi blitz dei Nebrodi

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E’ comparso mercoledì davanti al Gip per l’interrogatorio di garanzia il 25enne nisseno Rosario Anzalone, finito sul registro degli indagati insieme ad altre 193 persone nell’ambito della maxi inchiesta della Dda di Messina sulla mafia dei Nebrodi e le truffe all’Agea sui contributi per l’agricoltura. Difeso dall’avvocato Massimiliano Bellini del foro di Caltanissetta, Anzalone si è avvalso della facoltà di non rispondere. E’ indagato a piede libero di truffa aggravata e falsità ideologica in concorso con l’aggravante “di avere agito avvalendosi delle condizioni ed al fine di agevolare l’attività dell’associazione mafiosa denominata dei Batanesi”. Le indagini non sono ancora chiuse e in questa fase preliminare il Gip ha disposto per Anzalone, così come per numerosi altri indagati, il sequestro dell’azienda individuale attraverso la quale sono stati incamerati circa 90mila euro di contributi Agea per la campagna 2017.

Le accuse sono contestate al 25enne nisseno in concorso con Antonino Agostino Marino (ritenuto dagli inquirenti la mente del sistema), Alessandra Sciuto e Vincenzo Ceraulo, quest’ultimo consigliere comunale di Randazzo adesso sospeso dal prefetto.

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