Truffa delle false pietre preziose, 50enne ci casca. Lo “spagnolo” e i compari usano nome vero di gioielliere

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E’ proprio vero che “dai diamanti non nasce niente”…

Ancora una vittima di truffa nel Capoluogo. Stavolta una cinquantenne nissena “investe” 2mila euro in false pietre preziose.

Polizia QuesturaE’ una delle truffe più ricorrenti e periodicamente, sebbene possa sembrare insolito, genera vittime. E in tal senso più volte la Polizia di Stato ha diffuso comunicati al fine di mettere in guardia le persone meno attente e in cerca di affari dai facili guadagni.

E’ accaduto ancora una volta a Caltanissetta, ieri mattina intorno alle 10.00, nell’incrocio tra Viale della Regione e Viale Trieste. La cinquantenne è stata affiancata da un uomo, con inflessione spagnola, che gli ha mostrato delle pietre preziose e un anello da vendere, poi è stata affiancata anche dai “compari”: un sedicente esperto di pietre preziose e successivamente da un sedicente gioielliere (i malviventi hanno usato il vero nome di un noto gioielliere nisseno operante da anni in città) e, nelle more che quest’ultimo si procurasse la somma per acquistare le pietre preziose, la donna si è offerta di anticiparla per lui, liberando così lo “spagnolo”.

Si è quindi recata a casa per prendere i 2mila euro e, una volta fatto ritorno in Via Trieste, ha consegnato la somma di denaro al generoso venditore il quale gli ha dato un cartoncino, dicendole che si trattava del certificato di garanzia del quale la donna avrebbe dovuto fare un fotocopia, ma questa volta al suo ritorno la donna non ha trovato il rivenditore, né l’esperto di pietre preziose, tantomeno il finto gioielliere, che nel frattempo approfittando dell’espediente della fotocopia, si erano dileguati con i soldi.

Solo in quel momento la donna ha realizzato si potesse trattare di una truffa in suo danno, recandosi presso l’ufficio relazioni con il pubblico della Questura per denunciare l’accaduto.

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