Trialometani nell’acqua a Caltanissetta: cosa c’è da sapere. L’intervista al dirigente dell’Asp Antonio Bonura

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In questi giorni siamo stati informati della presenza di Trialometani nell’acqua che viene distribuita, di cosa si tratta?

Sono la conseguenza dei trattamenti di disinfezione dell’acqua. Questo è un periodo in cui l’acqua è stata interessata da fenomeni di torbidità dovuti alle piogge che hanno interessato la nostra zona e allora questo ha richiesto un quantitativo di cloro superiore rispetto a quello normalmente utilizzato. Questo determina come fatto negativo la possibilità che questi trialometani, che sono delle sostanze chimiche, si innalzino rispetto ai valori guida. Queste sostanze infatti sono normalmente presenti nell’acqua ma lo sono entro certi valori, i valori massimi in Italia sono circa 30 e noi abbiamo trovato dei valori intorno a 38/40. Da ciò si è stabilito che l’acqua poteva essere distribuita a condizioni che non la si usi per scopi alimentari  e domestici relativi alla pulizia della persona.

Su internet leggiamo che si tratta di sostanze cancerogene e che possono determinare problemi a fegato e reni, cosa c’è di vero?

Gli studi negli animali rivelano che un consumo nel tempo, negli anni, può determinare degli effetti anche cancerogeni. Ma qualsiasi sostanza dannosa, come il fumo e l’alcol, assunta per anni può determinare questi effetti. Noi speriamo che la problematica si risolva nel giro di pochi giorni e comunque è fondamentale non utilizzare l’acqua a scopi alimentari come già è stato specificato. I trialometani sicuramente non sporcano i serbatoi, perché camminano con l’acqua, sono volatili, quindi più tempo passa e meno ne troviamo. Quindi non è necessario, come nel caso di inquinamenti batteriologici o chimici di altre sostanze, effettuare la pulizia dei serbatoi. Di buono c’è comunque che quest’acqua non ha contaminazioni microbiologiche

I nisseni si chiedono se a parte l’uso alimentare, vista la presenza di trialometani, sì possono lavare le stoviglie o si può utilizzare per la pulizia personale. 

La risposta è nì. E’ meglio utilizzarla solo per pulire a terra o i gabinetti ma per le altre cose, pur ritenendo che il pericolo è minimo, consigliamo l’uso di acqua potabile.

 

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