Trentatreenne nisseno nega accuse di stalking dinanzi al gip: “Eravamo entrambi gelosi e possessivi”

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“Messaggi e gelosie erano reciproci”. Si è difeso così davanti al Gip David Salvucci, il trentatreenne nisseno Giovanni Volo arrestato dalla Squadra Mobile con l’accusa di atti persecutori nei confronti della fidanzata, lesioni personali aggravate e danneggiamento.

Il giovane attualmente detenuto al carcere “Malaspina”, ha negato ogni accusa di stalking parlando semmai di uno scambio reciproco di messaggi con la donna e di un rapporto caratterizzato da estrema gelosia e possessività da parte di entrambi. A tal proposito l’avvocato Davide Schillaci ha prodotto una serie di “screenshot” in cui si leggono messaggi dai quali emergerebbero litigi dettati dalla gelosia, ma da parte di entrambe le parti in causa. Volo ha anche negato di avere avuto comportamenti violenti e di avere picchiato la ex. Qualche giorno prima dell’arresto ci sarebbe stato anche un messaggio di lei: “E’ da tre settimane che non ti fai sentire”.

Adesso i legali dell’indagato – che risponde anche di lesioni personali aggravate e danneggiamento – presenteranno una richiesta di scarcerazione al gip ed eventuale ricorso al Tribunale del riesame.

Alla fine di ottobre Volo, secondo l’accusa, aveva aggredito la compagna dopo avere visto comparire sul cellulare della donna il numero di un uomo. Aveva quindi dato appuntamento a quest’ultimo in un bar e gli si era scagliato contro, picchiando sia lui che la donna, provocandole lesioni al naso poi facendo altrettanto con la donna, alla quale ha provocato lesioni al viso, al naso, sotto il mento e vasti ematomi in diverse parti del corpo. Fino ai tre giorni precedenti l’episodio clou, quello che poi è stato alla base del provvedimento del giudice – il 25, 26 e 27 ottobre scorsi – non sarebbe accaduto nulla. Questa la teoria a discolpa.
Poi lui avrebbe scoperto un presunto tradimento da parte di lei. E a quel punto le avrebbe alzato le mani. «Per rabbia, solo per rabbia», s’è difeso il presunto stalker.
Per la difesa sarebbe stata solo la reazione di un uomo che si è sentito tradito, ma nulla a che vedere con atti persecutori .
Mentre la donna, al momento della denuncia, ha raccontato alla polizia di continue molestie, minacce, lesioni e danneggiamenti del cellulare, per ben tre volte, oltre a calci alla sua auto subiti da lui.

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