Traversata dello Stretto a nuoto con la Fidas. Per Nello Ambra la decima partecipazione

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Traversata dello Stretto di Messina per il nisseno Nello Ambra. L’amore per lo sport e un forte spirito di solidarietà hanno spinto anche quest’anno Nello Ambra a partecipare alla traversata a nuoto dello stretto di Messina, giunta alla 10° edizione, organizzata dalla Fidas (Associazione donatori di sangue). La staffetta di solidarietà si svolgerà domenica 31 luglio e coinvolgerà più di cinquanta provetti nuotatori, tutti donatori di sangue provenienti da ogni parte d’Italia. Nobili le finalità di questa impresa sportiva: sensibilizzare alla donazione proprio nel periodo dell’anno in cui la carenza di sangue si acuisce. Ciascun partecipante dovrà coprire una frazione del percorso, Messina – Villa San Giovanni. Nello Ambra ( 70 anni) è un veterano della manifestazione ed ha, in seno alla Fidas nazionale, il record di traversate a nuoto dello stretto (quest’anno sarà la sua decima traversata), ma anche individualmente è stato protagonista nel 2007 di un vero e proprio exploit con la traversata andata e ritorno.

Ex presidente del Panathlon e donatore per quaranta anni, Ambra ha effettuato altre imprese natatorie: da Malta a Gozo, da Salina a Lipari, da Favignana a Levanzo, e da Ponza a Palmarola.

Nel suo palmares ci sono anche diverse maratone podistiche internazionali: due maratone negli stati uniti d’America (New York nel 2003 e nel 2005), in Russia (San Pietroburgo, 2004), in Cina (Pechino, nel 2007) e ancora a Padova, Palermo, Agrigento.

“Sono contento – dice Ambra – di essere presente ancora una volta a rappresentare la Fidas di Caltanissetta a questa importante manifestazione di solidarietà: Invito le persone da 18 ai 65 anni che hanno la fortuna di star bene a donare il sangue prima di partire per le ferie.

“In questo periodo – continua Ambra – siamo in estrema emergenza, è un vero e proprio grido di allarme. A Caltanissetta è quasi finito il sangue, non è mai successo in 45 anni da quando è nata la Fidas a Caltanissetta. Faccio un appello alle istituzioni, al consiglio e alla giunta comunale, ai parroci, ai preti, alle forze dell’ordine a fare questo gesto di solidarietà. Donare il sangue può salvare una vita, purtroppo per i talassemici, gli emofiliaci possono vivere solo ricevendo circa un litro di sangue ogni due – tre settimane, non esiste nessuna medicina in alternativa. Donare il sangue fa star bene a chi lo dona”.

A Caltanissetta su 20.000 potenziali donatori c’è ne sono appena 2.000. si può donare tutti i giorni compreso la domenica in V.le della Regione 68, di fronte lo stadio Palmintelli dalle ore 8 alle 11.30.

La Fidas Caltanissetta darà in omaggio un gadget per il mare a chi donerà a luglio e ad agosto.

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