Trasfusioni rinviate, talasemici annunciano sit-in. L’Asp assume ematologi: mobilità a vuoto adesso c’è il concorso

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“Quello che avevamo paventato da dieci mesi si è puntualmente verificato. Nelle giornate di giovedì 4 e venerdì 5 giugno scorso si è verificato il fattaccio, l’unico Dirigente Medico, per motivi a noi sconosciuti si è assentato e tutte le attività trasfusionali, terapie salvavita normate dai Livelli Essenziali di Assistenza sono state rinviate a 9 pazienti senza fornire alcuna data per effettuare la terapia, un fatto questo inaudito e ampiamente prevedibile. Non riusciamo infatti a comprendere come una Direzione Aziendale possa ritenere gestibile l’attività di un Centro di Cura Day Hospital con un solo Dirigente Medico”. E’ la denuncia dell’associazione Fasted Onlus, presieduta da Filippo Meli, che si occupa in città dei diritti dei talassemici.

L’emergenza coronavirus ha determinato l’accorpamento dei reparti di ematologia, talassemia e oncologia per liberare spazi del nosocomio nisseno da destinare a percorsi separati covid garantendo un congruo numero di posti letto per la pandemia in corso. L’accorpamento dei reparti avrebbe potuto comunque garantire la presenza di ematologi per il reparto di talassemia tra quelli in servizio nei tre reparti. Adesso le nuove disposizioni regionali e aziendali hanno stabilito un graduale ritorno alla normalità.

L’associazione afferma che “già dal luglio 2019 allorquando il centro di Talassemia del P.O. Sant’Elia di Caltanissetta è rimasto con un solo Dirigente Medico che chiediamo all’Azienda Sanitaria con insistenza di integrare il Personale Medico ed Infermieristico ampiamente carente. Facciamo presente che per la UOSD di Talassemia e prevista una dotazione organica di n.3 Dirigenti medici, n.3 Infermieri e n.1 Ausiliari mentre ad oggi sono presenti un solo Dirigente Medico, n.2 infermieri e n.1 Ausiliario”.

L’Asp2 di Caltanissetta, dal canto suo, ad agosto aveva avviato le procedure per l’assunzione di medici. Un concorso pubblico per 68 posti di dirigente medico tra i quali vi sono tre ematologi e un concorso per mobilità rivolto a 76 medici tra i quali vi è un ematologo. Una procedura di mobilità per velocizzare un’assunzione a tempo determinato di un dirigente medico si è conclusa – di fatto – senza istanze da parte dei candidati (degli unici due che hanno risposto al bando uno ha rinunciato e un altro non ha ottenuto il nulla osta) mentre il concorso si è fermato con l’emergenza Covid. Dall’azienda sanitaria arriva comunque la notizia che nel bilancio di previsione sono appostati 8 milioni in più proprio per le assunzioni e non c’è quindi alcuna una volontà di depotenziare il reparto, anzi viene espressa l’intenzione di coprire le posizioni necessarie.

Rassicurazioni che comunque non placano il malumore dei talassemici che devono ricevere cure indifferibili. “Questa situazione critica proviene già dal luglio dello scorso anno. L’unica spiegazione che ci diamo, a questo punto, è che all’attuale Direzione Aziendale dell’assistenza ai Talassemici non interessi proprio nulla. Per tutto quanto sopra dunque, a tutela della salute e della vita dei nostri soci assistiti, all’Associazione non resta altro che proclamare lo stato di agitazione e mobilitazione ad oltranza sino a quando i principi di legalità e uguaglianza non vengano ristabiliti dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta. Per tanto preannunciamo che in data 11 Giugno 2020 procederemo ad un sit-in di protesta, chiaramente nel rispetto di tutte le prescrizioni che l’attuale quadro pandemico impone”.

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