Traffico internazionale di reperti archeologici. Arrestato a Fiumicino un 50enne di Niscemi

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Residente a Monaco e ricercato per un traffico internazionale di reperti archeologici, è stato arrestato all’aeroporto di Fiumicino il niscemese Giuseppe Gagliano, classe ’67. Era ricercato a livello europeo quale responsabile di traffico internazionale di beni archeologici siciliani. A fermarlo i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Palermo, lo scorso 5 luglio presso l’aeroporto di Roma Fiumicino, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Termini Imerese. L’arresto si inserisce nell’ambito dell’Operazione “Himera” che, a maggio del 2016, ha portato all’esecuzione di 3 misure cautelari personali, la denuncia di 22 persone e il sequestro di oltre 400 reperti di epoca greca e romana, trafugati presso scavi clandestini nell’area archeologica di “Himera”, in località Buonfornello.

L’uomo, che svolgeva la funzione di “corriere”, è stato destinatario di un mandato di arresto europeo. Espletate le formalità dell’arresto appena giunto sul territorio nazionale, il “corriere” è stato condotto a Niscemi, in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria siciliana.

Il lavoro investigativo ha permesso di far luce su una complessa rete criminale, in grado di gestire tutte le fasi del traffico illecito: dagli scavi clandestini in vari siti siciliani, all’esportazione illecita (tramite “corrieri”) in Germania dove i beni, attraverso vari espedienti che ostacolavano l’identificazione della loro provenienza delittuosa, venivano rivenduti.

Le indagini all’estero proseguono per il recupero dei beni illecitamente esportati dal territorio nazionale e per l’individuazione degli ulteriori complici dell’organizzazione.

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