Traffico di droga e abigeato. Il territorio nisseno preso di mira dai ladri di bestiame

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Ci sarebbe stato anche il territorio di Caltanissetta tra quelli presi di mira da un gruppo criminale finito al centro di un’inchiesta della Dda di Catania per vari reati tra cui traffico di sostanze stupefacenti e abigeato. In particolare nel nisseno si sarebbero consumati i furti di bestiame da allevamenti.

Un vasto traffico di cocaina e di animali è stato scoperto tra Sicilia e Calabria. I carabinieri di Ragusa, su delega della Dda di Catania, stanno eseguendo 19 misure cautelari in carcere e 35 decreti di perquisizione di persone indagate. In particolare tra le persone arrestate ci sono 11 ragusani, 5 agrigentini e 3 persone di Reggio Calabria. Sono tutti accusati di traffico di stupefacenti e furto di animali

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti i siciliani andavano a prendere la cocaina in auto a Gioia Tauro per poi spacciarla tra Ragusa e Agrigento. L’indagine ha permesso di accertare i legami instaurati da Cosa nostra di Vittoria  e Comiso con esponenti delle ‘ndrine calabresi della piana di Gioia Tauro e con esponenti della famiglia mafiosa Fragapane di Santa Elisabetta il cui capo clan Salvatore Fragapane è detenuto in quanto condannato all’ergastolo per la scomparsa e l’uccisione del piccolo Giuseppe Di Matteo.

Tra gli arrestati di oggi c’è anche il figlio Francesco Fragapane di 37 anni. A capo dell’organizzazione c’è il ragusano Concetto Giuseppe Aricò. Mentre per il furto e il traffico di centinaia di capi di bestiame avveniva in Sicilia. Secondo gli inquirenti basisti siciliani avrebbero indicato ai calabresi dove poter rubare. Il maggior numero di furti sarebbe avvenuto tra Siracusa, Catania e Caltanissetta. Gli animali sarebbero stati poi stati trasportati in Calabria

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