Tradizione e fede a Caltanissetta: ieri la Real Maestranza e le Varicedde hanno animato la città

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Tradizione e fede a Caltanissetta: ieri la Real Maestranza e le Varicedde hanno animato la città

Tradizione e fede a Caltanissetta: ieri la Real Maestranza e le Varicedde hanno animato la città

Fede e Tradizione a Caltanissetta

Una giornata intensa di storia, fede e inclusione ha attraversato ieri le vie di Caltanissetta, tra la mattina dedicata alla Real Maestranza e la sera alla tradizionale sfilata delle Varicedde, i piccoli gruppi sacri della Settimana Santa.


La Real Maestranza, uno dei riti più antichi e identitari della città, ha visto ieri il suo corteo prendere vita tra le strade del centro storico. L’evento, che affonda le radici in oltre 500 anni di storia, ha ricordato la concessione del titolo di “Real” da parte del re Ferdinando nel 1806, sancendo l’importanza di questa tradizione per la comunità nissena.


La mattina è iniziata con la radunata delle categorie artigiane in piazzetta Tripisciano, da dove il corteo ha preso forma. Il momento più suggestivo è stato l’arrivo del Capitano Giuseppe Truscelli, della categoria dei muratori, scortato dalle cariche capitanali fino al Palazzo del Comune. Accanto a lui, le cariche 2026: Scudiero Salvatore Bellomo, Alfiere Maggiore Angelo Pesce, Portabandiera storico Salvatore Fiore, Portabandiera Salvatore Vancheri e Alabardiere Giuseppe Garzia. Davanti al Municipio si è consumato il gesto simbolico della consegna delle chiavi della città, affidando idealmente Caltanissetta alla custodia della Maestranza.


Il corteo penitenziale, guidato dal Capitano e dal crocifisso, ha attraversato il centro storico fino all’uscita del Santissimo Sacramento dalla Cattedrale, trasformando il corteo in un cammino luminoso tra simboli bianchi e bandiere a festa. Tra la folla, anche ieri, si è percepito un significato più profondo: l’inclusione. Bambini, ragazzi con disabilità e giovani in percorsi di recupero hanno partecipato alla manifestazione, richiamando l’antica tradizione secondo cui il Capitano liberava simbolicamente un detenuto.


La giornata si è poi conclusa con la sfilata serale delle Varicedde, i piccoli gruppi sacri che riproducono le scene della Passione di Cristo. La tradizione, nata nei primi anni del Novecento, ha visto 19 gruppi statuari muoversi per le vie della città, accompagnati da bande musicali e dai canti di lamentanza in siciliano. I devoti, accorrendo numerosi al tramonto, hanno condiviso con i proprietari dei gruppi momenti di fede, preghiera e memoria, trasformando ogni piccola vara in un simbolo di comunità e partecipazione collettiva.


Così, tra la storia della Real Maestranza e l’intimità delle Varicedde, Caltanissetta ha vissuto ieri una giornata di profonda identità cittadina, fede condivisa e rinascita sociale, ricordando ancora una volta quanto le tradizioni possano unire generazioni e offrire nuove speranze.

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