“Grande Toro”, inaugurato il museo. Il presidente, “ricordare a tutti che il calcio non è un business”

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IMG_1255“E’ giusto che essendo il grande Torino un patrimonio dell’umanità, chi non può vederlo a casa in questo modo lo può vedere sotto casa. In questi anni abbiamo fatto 150 mostre in Italia e siamo orgogliosi, perché è un tratto distintivo del nostro museo. E’ un piacere essere in Sicilia”. Così Domenico Beccaria, presidente del museo del “Grande Torino” ha inaugurato la mostra itinerante all’ex circolo dei nobili al piano terra di Palazzo del Carmine, ed alla presenza, tra gli altri, dell’assessore allo sport, Marina Castiglione.

“I valori che il Grande Torino ha incarnato nel periodo in cui rappresentava la parte più bella dell’Italia sono valori immortali.

“A maggior ragione oggi, con questa perdita di valori nel calcio moderno serve ricordare che il Calcio prima di un business è uno sport , un gioco, il cui obiettivo precipuo non è quello far fare soldi a qualcuno ma stabilire e incrementare la fratellanza tra tutti”, spiega Beccraria che è un giornalista che tra l’altro scrive sul “BloGGranata”, testata che è una sorta di osservatorio privilegiato (in tutti i sensi anche con la presenza a bordo campo) sul mondo granata.  “Con il nostro museo e con le nostre iniziative siamo ben felici di continuare a ricordare a tutti che il calcio prima di tutto è uno sport e non un business”. IMG_1253

Il museo visitabile fino a domenica 13 settembre, sono esposti reperti e foto di quella squadra pluricampione d’Italia, i cui giocatori – colonna portante della Nazionale – perirono nella tragedia di Superga il 4 maggio del 1949. Sarà esposta anche la maglia di IMG_1256Valentino Mazzola, capitano di quel Toro che faceva sognare i tifosi.

Il Grande Torino non si arrendeva mai: famoso il Quarto d’ora granata, un momento particolare della partita, dedicato al pubblico dello stadio Filadelfia, dove giocava le partite casalinghe. Sugli spalti la gente aspettava quei quindici minuti e i giocatori si divertivano a farlo attendere. Partivano tre squilli di tromba dalla tribuna e Valentino Mazzola si romboccava le maniche, dando il segnale del cambiamento ai compagni, e la partita cambiava volto.
Ospite speciale dell’appuntamento di Caltanissetta sarà Pasquale Bruno, ex difensore del Torino, 72 presenze e un gol, dal 1990 al 1993, vincitore di una Coppa Italia nella stagione 1992-93 e una Mitropa cup nel 1991. Nella sua carriera ha giocato anche con la casacca della Juventus, un’altra Coppa Italia nel 1990 e una Coppa Uefa nello stesso anno, e della Fiorentina, una promozione dalla B alla A. Presenti anche Salvatore Vullo, ex difensore del Torino al 1978 al 1980, 53 presenze e 2 gol, che ha indossato anche le casacche di Palermo, Bologna, Sampdoria, Avellino e Catania, e Lirio Torregrossa, nella rosa del Torino 1985-86 – con Junior e Schachner – allenato da Gigi Radice.

 

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