Tornano liberi Baglio e Ficarra. Annullata l’ordinanza di custodia cautelare, restituiti 46 mila euro

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Sono tornati in libertà il dipendente del comune di San Cataldo Daniele Silvio Baglio, 56 anni e l’imprenditore sancataldese Salvatore Ficarra di 54. Il Tribunale collegiale del Riesame, come riporta il quotidiano La Sicilia in edicola oggi, ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari dello scorso 10 ottobre nell’ambito di un appendice dell’inchieste “Perla Nera”. Il Riesame ha pienamente accolto le tesi dell’avvocato difensore, Giuseppe Panepinto, che ha respinto le accuse di favoritismi nell’aggiudicazione di gare alla società “Ediltecnica Srl” di Ficarra, in cui Baglio prestava lavoro part-time fuori dall’orario di lavoro in municipio.

Secondo le indagini della Procura condotte dalla Guardia di Finanza, il pagamento del mensile da parte dell’azienda a Baglio era da ricondurre alla sua attività in seno all’ufficio tecnico del Comune di San Cataldo, dove il dipendente comunale era stato Rup in alcune gare. Solo verifica della regolarità tecnica e amministrativa degli atti, ma nessuna decisione sull’aggiudicazione: queste le competenze del Rup, è stato spiegato in aula dalla difesa. Baglio ha sostenuto la sua estraneità in quanto dipendente part time della Ediltecnica ed i pagamenti ricostruiti dalle fiamme gialle erano il compenso delle sue prestazioni e non tangenti. Ficarra dal canto suo ha evidenziato la sproporzione tra il volume d’affari della sua società, tra i due ed i tre milioni di euro annui, e gli affidamenti ricevuti dal comune di San Cataldo, non più di 200 mila euro in dieci anni.

A Baglio il Riesame ha anche restituito i 46 mila euro che la Procura riteneva frutto della corruzione.

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