Torna in libertà uno dei sette fermati per abusi su studentessa. La decisione del Riesame

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Maar Abdulaye, 30 anni del Gambia è tornato in libertà. Era uno dei sette arrestati nell’ambito dell’operazione  che portò in cella i presunti responsabili di reati gravissimi, dalla violenza sessuale al sequestro di persona, ai danni di una studentessa ventenne che ha denunciato la vicenda ai Carabinieri.

Sul suo capo pendeva l’accusa di violenza sessuale e non di sequestro di persona, per aver pagato somme di denaro ad un altro nordafricano in cambio di prestazioni sessuali. I fatti denunciati dalla giovane vengono collocati in un’abitazione al piano terra di via Mussomeli, nel rione Saccara.

A decidere la remissione in libertà, annullando la custodia cautelare in carcere, il Tribunale dei Riesame, presieduto da Mario Amato, su impugnazione dell’avvocato difensore del 30enne gambiano, Michele Russotto. La decisione del Riesame può attenere alla riscontrata assenza da parte dei giudici di pesanti indizi di colpevolezza, oppure nel merito essere frutto di una valutazione sugli elementi sopravvenuti in favore dell’indagato, siano essi portati dall’avvocato difensore o dalla Procura.

Maar Abdoulaye, venne arrestato il 1° dicembre, alcuni giorni dopo i primi cinque fermi per indiziato di delitto nei confronti di cinque stranieri tutti di nazionalità nigeriana. Insieme a lui i militari fermarono anche Prince Osayande Testimore 36 anni nigeriano. Per quest’ultimo, difeso dall’avvocato Giovanni Annaloro, l’udienza dibattimentale del Riesame è fissata al 23 gennaio prossimo. Uno slittamento dovuto al fatto che il termine di dieci giorni per presentare ricorso al Riesame si “blocca” per il tempo necessario alla richiesta di colloquio con il proprio assistito, che in questo caso doveva avvenire con interprete.

 

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