Tony Accesi web: “Cara Adriana, son cambiati così tanto i tempi?”. Lettera alla consigliera comunale

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(scritto da Tony Maganuco) – Cara Adriana,
abbiamo la stessa età e diviso lo stesso banco del Ginnasio, ci conosciamo e vogliamo bene da tempo ed ho deciso di aprire la nuova rubrica settimanale nel sito di Radio CL 1 “TONY ACCESI…WEB”, dedicandola alla tua persona, ovviamente nel ruolo di consigliere comunale e figura politica.
Necessita una premessa: seguo i consigli comunali da trent’anni, prima da figlio di consigliere comunale, poi da commentatore.
Da figlio di consigliere comunale seguivo con molta passione gli interventi di mio padre Ninni Azzaro, “decano” dei consiglio, contraddistinti da un’ eleganza ed una dialettica di un uomo di cultura e “bon ton” politico. Interventi a cui replicavano i colleghi di avversa parte politica che in quanto a cultura e “bon ton” non scherzavano mica.
Si chiamavano Mario Arnone, Antonio Riolo, Rudy Maira, Piero Oberto, Fiorella Falci, Elvira Traina, Giovanni Carelli, Vittorio Mammano, Michele Abbate e mi fermo qui.
Insomma quei consigli comunali al di là del fattore politico, erano uno “spettacolo” da seguire. Chi parlava era ascoltato con molta attenzione, c’era chi prendeva appunti ed addirittura se qualcuno doveva andare in bagno, poco ci voleva chiedesse il permesso al Presidente.
Oggi lo seguo da commentatore e, cara Adriana, non nascondo il mio stupore su come sono cambiati i tempi.
Non entro nei meandri della dialettica degli interventi di natura politica, né tantomeno della cultura, me ne guardo bene. Ma del “bon ton” istituzionale, quello sì.
Il perchè è presto spiegato. Nell’emisfero destro del cervello mi appaiono le immagini di quei consigli comunali, di quegli uomini e quelle donne eleganti, rispettosi . Nell’emisfero sinistro mi appare il consiglio di oggi, e non so perchè mi appari tu.
Mi appari quando entri in consiglio e posi il giubbotto nella poltrona come se fosse quella del tuo ufficio.
Mi appari quando appena seduta, sullo stile “the voice”, giri la poltrona dando quasi sempre le spalle alla presidenza ed a funzionari e membri della giunta presenti.
Mi appari quando sempre con la presidenza alle spalle parli ad alta voce con chiunque puoi, subendo dei sussurrati richiami della paziente Presidente, probabilmente in nome della solidarietà femminile.
Mi appari quando, finita la tua arringa, ti alzi e te ne vai, non ascoltando le repliche dei tuoi colleghi, o restando facendo di tutto tranne che ascoltare.
L’ultima apparizione mi è rimasta impressa come un fermo immagine: non scorderò mai come alla richiesta su una votazione, data dal Presidente Leyla Montagnino: “chi è d’accordo si alzi” , con invidiabile stile, hai comandato alla ciurma dell’Udc di alzarsi. Ma non con un gesto, bensì urlando in italiano puro: “Picciù susitivi!!! U capistivu ca vata susiri..”
Il finale non lo scorderò mai. Al consigliere Tumminelli, fortunato vicino di poltrona, che in quel momento si era distratto un attimo, l’hai preso per un braccio, quasi sollevandolo dalla poltrona e urlando: ” compà durmi ta susiri!!!”
Ora, capisco che i tempi sono cambiati, ma cara Adriana, consentimi affettuosamente un suggerimento: sfrutta al massimo la cultura appresa al liceo classico, all’università, e la tua preparazione lessicale e di stile che, se memoria non m’inganna, hai. Insomma rappresenti la nostra città..suvvia un pò di “bon ton”
Tony Maganuco

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