“Togliere Caltanissetta dall’oblio”. Con la candidatura all’Ars Annalisa Petitto spiega le ragioni del suo impegno

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“Ho potuto constatare come in questi anni la nostra città sia stata dimenticata da chi l’ha rappresentata nella politica e nelle istituzioni. È questo ciò che la gente ci dice”. Con queste parole Annalisa Petitto ha presentato la propria candidatura all’Ars per il Partito Democratico nel collegio di Caltanissetta. Una candidatura, ha sottolineato la consigliera comunale, che è stata condivisa da tutto il gruppo consiliare e dai quattro circoli PD del capoluogo.

“La richiesta che arriva dalla città – ha detto la Petitto nella sede del comitato elettorale di corso Umberto – è quella di soluzioni. Tutti siamo bravi a fare analisi dei problemi, quello che mancano sono le soluzioni”. Tra le altre proposte quella di un welfare sociale che sia vicino alle donne. “Che ancora in Sicilia devono decidere se fare le mamme o le lavoratrici, mentre e donne devono essere serene in un sistema che le aiuti nella gestione della famiglia”, ha spiegato.

Ascolta l’intervista realizzata a margine della conferenza stampa

“Il nostro territorio – ha proseguito la Petitto – deve tornare ad essere al centro della politica regionale. Io ci metto la faccia, grinta determinazione e caparbietà. Credo di poter assicurare un impegno costante e quotidiano”.

In tema di infrastrutture la consigliera comunale ha sottolineato come la città sia troppo distante dai comuni limitrofi. “Non possiamo pensare di concentrarci solo sulle grandi opere quando abbiamo delle strade così dissestate, studenti e lavoratori pendolari che arrivano stanchi e devono garantire efficienza e produttività”.

Sanità

“Tutti se ne occupano, ma sono sempre manager e vertici di aziende, mentre i cittadini chiedono una sanità vicina e prossima. Le lunghe liste d’attesa comportano viaggi della speranza altrove oppure il ricorso a strutture private. Dobbiamo rendere efficienti i presidi ospedalieri ed i pronto soccorso, gratificando il lavoro di medici e infermieri, avviando concorsi e stabilizzazioni dei precari”.

Agricoltura

“Un settore di cui il nostro territorio dovrebbe beneficiare di più per rilanciare la propria economia. Ci sono molte misure di finanziamento che però rimangono bloccate e ancorate a una burocrazia lenta e schizofrenica. Milioni di euro rimangono bloccati”.

Giustizia e corte d’Appello

“È sempre stata una mia ossessione, non solo perché sono stata investita come rappresentante politico dal mondo degli avvocati ma anche perché mi sono spesa per portare l’infanzia nei tavoli nazionali per evitare un taglio verticale che prevedeva la soppressione della corte d’appello. E’ un baluardo di legalità e prevenzione, le statistiche ci danno la misura di una Corte d’appello efficiente”.

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