TNI Italia lancia l’iniziativa SOS Lavoro per favorire l’incontro di domanda e offerta nella ristorazione

SOS Lavoro. Questo il nome della nuova iniziativa di TNI Italia – FederTerziario, sindacato del mondo della ristorazione e ricettività, che si pone l’obiettivo di favorire l’incontro tra domanda e offerta nel settore Horeca. Come? Mettendo a disposizione uno sportello virtuale, aperto H24 e 365 giorni su 365, rivolto a chi è a caccia di lavoro in ristoranti, bar, alberghi, che potrà così inviare il curriculum e mettersi in contatto direttamente con le aziende iscritte a TNI Italia in cerca di personale. Il curriculum può essere inviato a info@tnitalia.it, mentre per accedere allo sportello basta collegarsi al sito www.tnitalia.it e scrivere un messaggio nella chat SOS Lavoro.

«Il mondo del turismo non trova personale? Vero, ma anche noi, imprenditori del mondo della ristorazione e ricettività, dobbiamo e possiamo fare la nostra parte. Per questo – spiega Michele Tornatore, coordinatore per la Sicilia di TNI Italia – FederTerziario – abbiamo voluto lanciare questa iniziativa, che vuole dare una mano sia a chi cerca lavoro, sia alle attività che, in vista della stagione estiva, non trovano personale e che hanno bisogno soprattutto di cuochi, aiuto cuochi e personale di sala. Si stima che per la stagione estiva in tutta Italia siano disponibili circa 60mila posti di lavoro nel settore».

«Come addetti ai lavori – prosegue – ci sentiamo in dovere di smentire alcuni luoghi comuni, come ad esempio il fatto che i giovani non siano più interessati al mondo della ristorazione e che preferiscano il reddito di cittadinanza per gli stipendi troppo bassi».

Non è così. «Prima di tutto – fa presente Tornatore  – applichiamo il nuovo contratto del Turismo, di recente rinnovato da FederTerziario insieme a Ugl, che prevede una tariffa minima oraria adeguata alla mansione.

«Per far ripartire le assunzioni nel settore – conclude Tornatore – anche il Governo deve fare la sua parte, reintroducendo, come chiediamo da quando siamo nati, durante il primo lockdown, i voucher lavoro, con un valore di almeno 10 euro netti l’ora (e non lordi, come era prima). Uno strumento che in questa situazione di incertezza consente alle imprese di assumere e contrastare il lavoro nero».

 

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