"Ti scanneremo come Crocetta". Minacce di morte a imprenditore e presidente.

693

Crocetta con la stampa“Fatti i fatti tuoi e se continuerai ti faremo fare la stessa fine di quel garruso di Crocetta che sarà scannato come un maiale”. E’ questo uno dei passaggi della lettera minatoria contenente esplicite minacce di morte a un imprenditore di Confindustria (non e’ il presidente degli industriali siciliani Montante, non si conosce l’identità del destinatario) e implicitamente al presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta.

Il destinatario materiale della missiva, infatti, è l’imprenditore iscritto a Confindustria, presso la cui sede regionale di Palermo è stata inviata la missiva. Implicitamente, però, vi è un inquietante messaggio destinato a Crocetta, che sostanzialmente fa riferimento ad una condanna a morte già emessa, quando associa la possibile fine che farebbe l’imprenditore non facendosi gli affari suoi, con la fine scontata di Crocetta secondo l’anonimo autore della minaccia di morte.

Come ha detto a caldo lo stesso Crocetta, che vive sotto scorta da quasi 10 anni, è la conferma che la sua vita è in pericolo e che una condanna a morte della mafia sul suo conto è già stata emessa. “Ma non mi preoccupo per la mia vita – afferma Crocetta – bensì per quella di qualcun altro”. Il presidente della Regione ha anche spiegato lucidamente il suo punto di vista. La giunta sta operando in settori sensibili, infiltrati da Cosa nostra, abile a inserirsi nei gangli vitali tra economia e pubblica amministrazione. Ambiti e spazi, alcuni anche esclusivamente della P.A: sino ad oggi lasciati indisturbati. Ecco che per Crocetta, la sua condanna adesso non è più legata e scaturita da vicende riguardanti Caltanissetta (dalle denuncia di imprenditori collusi, alle tante collaborazioni con la giustizia, all’espulsione di dipendenti infedeli al comune), ma si estende in altre provincie.

Una dichiarazione, quella del presidente della regione, non buttata a caso e che restringe il campo di possibili mandanti da ricercare, al momento, non indistintamente in tutta la regione siciliana, ma in particolare in certe provincie, sede di interessi particolari.

Commenta su Facebook