Tesi laurea Aldo Naro sarà pubblicata. Il Papà: "destino che suoi sforzi fossero riconosciuti"

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Dopo l’intitolazione dell’aula del campus universitario ad Aldo Naro, medico chirurgo, durante l’inaugurazione del Campus Universitario il Prorettore dell’Università di Palermo ha dato notizia che il rettore Lagalla farà pubblicare la tesi di laurea sperimentale del giovane medico che si accingeva agli esami per la specializzazione in cardiologia. E proprio sulla caridologia, sul cuore, “organo di cui era appassionato” verteva la tesi per la quale Aldo Naro ricevette la “menzione” oltreché il 110 con la lode. Abbiamo catturato i pensieri del papà di Aldo Naro, il colonnello dei Carabinieri Rosario Naro, presente alla manifestazione di ieri al Cefaps insieme alla moglie Anna Maria Ferrara ed alla figlia Maria Chiara, sorella di Aldo.

da dx Maria Chiara, Rosario e Anna Maria Naro
da dx Maria Chiara, Rosario e Anna Maria Naro

Colonnello Naro, oggi l’intitolazione dell’aula di Medicina a suo figlio Aldo, giovane medico chirurgo. Inoltre la pubblicazione della tesi, annunciata dal rettore Lagalla, consentirà a questo lavoro di tesi sperimentale di continuare a vivere?
“Paradossalmente in vita forse non ci sono i riconoscimenti che ci si aspetterebbe. Mio figlio ha studiato con coscienza e scrupolosità per tutti i sei anni, per essere preciso 5 anni e mezzo finendo prima del ciclo previsto, purtroppo devo dirlo perchè sono situazioni abbastanza recenti che ci hanno colpito, ma sembrerà strano che mio figlio nonostante la media ha avuto problemi ad avere il titolo della tesi”.
“Poi una volta che lo ha avuto, lo ha avuto cambiato creandogli grossi problemi perchè stava dando le ultime materie nell’ultimo anno e la variazione del titolo della Tesi è qualcosa che naturalmente crea qualche scompiglio nella vita di uno studente di medicina all’ultimo anno. Ecco ora ottiene la pubblicazione. E’ un merito che sicuramente lui aveva già prima. Certamente se fosse rimasto il primo titolo alla tesi, che pur avendo avuto cambiato è stata molto valida. Avendola avuta cambiata, la qualità ne ha risentito anche se in minima parte perchè Aldo non aveva l’abitudine a fare le cose a metà o male”.
“Adesso c’è la pubblicazione della tesi, ben venga. E’ un merito, un titolo che Aldo meritava, la meritava in vita, la sta avendo adesso. Vuol dire che è destino che i suoi sforzi dovessero avere questo riconoscimento”.
E’ stato detto, giustamente, che oggi la società chiede persone eccellenti, non mediocri. Però forse suo figlio aveva qualcosa in più e di diverso, la passione.
“La passione, una passione che ha avuto da piccolo. Aldo non aveva il problema del posto di lavoro. Ma non vorrei essere frainteso. Lui, finito il liceo ha subito fatto domanda per l’ammissione a Medicina ed ha vinto i quiz entrando. Non ha avuto il tempo di porsi il problema del posto di lavoro. Coronando il suo sogno avrebbe ricoperto anche un prestigioso posto di lavoro ma per lui non era questo il problema. Aveva la passione per la medicina da piccolo, in particolare per la cardiologia, era veramente affascinato da questo organo”.
“Nel corso degli studi, proprio perchè era un medico a cui piaceva veramente la medicina, facendo al sesto anno le varie “cliniche” si innamorava di ginecologia, gastroenterologia e di altre discipline, ma il suo chiodo fisso restava la cardiologia. Lui era nato cardiologo. Glielo ha detto anche il presidente della Commissione con cui ha discusso la tesi. Il presidente vendendo la sicurezza con cui ha ripetuto il contenuto della sua tesi gli ha detto: Naro lei sarà un cardiologo, ne ha la stoffa e la qualità, vedrà che avrà tante soddisfazioni nella vita. Purtroppo qualcuno glielo ha impedito”.

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