Terzo caso di coronavirus a Caltanissetta, il quinto in provincia. E’ un nisseno titolare di una rivendita di frutta

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Terzo caso di coronavirus a Caltanissetta. Si tratta di un commerciante di Caltanissetta titolare di una rivendita di frutta e verdura a San Cataldo. Il contagio sarebbe avvenuto tramite contatti avuti con il barista trentaduenne di San Cataldo ricoverato all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta poichè affetto da Covid-19. Il commerciante che fa parte di una famiglia che possiede diverse rivendite nel capoluogo, non gestiva più da qualche tempo la bottega situata nel quartiere Santa Lucia di Caltanissetta. I familiari sono stati posti in quarantena e lo stesso paziente ha fornito all’Asp i nominativi dei potenziali contatti degli ultimi giorni in modo da adottare le misure di quarantena. A confermare la notizia è stato il sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino, che è tornato a invitare i cittadini a restare a casa. La famiglia dell’esercente fa sapere che il proprio parente sta bene.

Il caso di coronavirus emerso oggi è il terzo verificatosi negli ultimi giorni a Caltanissetta dopo l’esito positivo del tampone eseguito su un collega d’ufficio del biologo 58enne deceduto la scorsa settimana. Un altro contagio si è registrato a San Cataldo e uno a Niscemi. A questi si aggiungono i pazienti ricoverati all’ospedale Sant’Elia provenienti dalla provincia di Agrigento: la dottoressa dell’ospedale di Sciacca e un paziente di Licata.

Salgono a due intanto i pazienti ricoverati in terapia intensiva all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. Oltre al paziente trasferito da Licata che rimane in condizioni stazionarie, questa notte è stato ricoverato un uomo di 67 anni di San Cataldo. Dalla Tac è emersa una grave forma di polmonite e l’uomo è stato ricoverato in terapia intensiva respiratoria. I sanitari hanno effettuato il test per il coronavirus e si attendono gli esiti nelle prossime ore.

Tra lunedì notte e martedì sono stati effettuati due tamponi al pronto soccorso dedicato al coronavirus mentre sono saliti a cinque i test effettuati a domicilio. Da questa settimana l’Asp ha infatti autorizzato l’esecuzione dei tamponi a domicilio che vengono eseguiti da infermieri professionali o da otorino laringoiatri.

Al momento nel reparto di malattie infettive sono presenti 6 pazienti (tutti in condizioni stabili): alcuni di questi saranno a breve trasferiti verso altri reparti non appena sarà ufficializzato il risultato negativo del test, esito che è stato anticipato telefonicamente da Palermo ai vertici dell’azienda sanitaria.

La dottoressa di Sciacca e il paziente di 32 anni di San Cataldo permangono in condizioni stabili.

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