“Terrorista Isis” all’indirizzo del consigliere. CL Protagonista: “certi del fatto, falsità da Montagnino, si dimetta”

732

“Alla luce degli episodi avvenuti a margine e in sede di conferenza dei capigruppo in cui il Presidente del Consiglio Comunale Leyla Montagnino, in un vibrante dialogo col consigliere Adornetto, ha proferito all’indirizzo dello stesso una frase che lo definiva come terrorista dell’Isis o ascrivibile alla stessa, Caltanissetta Protagonista chiede le immediate dimissioni del Presidente del Consiglio Montagnino”. Così in una nota Michele Giarratana e tutto il movimento Caltanissetta Protagonista.

“A leggere quanto riportato da alcuni organi di stampa (Radio cl1, ndr) la stessa Presidente dice che il fatto non è vero e che mai la stessa ha pronunciato quella frase. A questo punto, siccome scriviamo perché assolutamente certi del fatto, c’è pure l’aggravante della falsità. E sarebbe la seconda volta in pochi giorni per fatti inequivocabilmente certi che la Presidente Montagnino si rende protagonista di clamorose smentite. Ma tralasciando il passato resta adesso questo episodio inquietante, violento e offensivo oltre ogni limite nei confronti di un collega. Non possono esserci provocazioni, diverbi o diversi punti di vista che possano permettere per reazione di apostrofare un consigliere comunale in quel modo. E fa rabbia constatare che in pochi si siano sollevati di fronte a questo increscioso fatto. Tutti omertosi, tutti silenti, tutti normalizzatori”.

“Troppo grave, troppo lesiva dell’onore di un consigliere comunale quella frase, irricevibile nemmeno fra amici al bar, per ragioni perfino troppo ovvie”.

“Il Presidente del Consiglio – prosegue Caltanissetta Protagonista – è la seconda carica istituzionale della città; né a lei né a nessun altro è permesso di assumere atteggiamenti dispotici e offensivi”.

“Invece di convincere presenti e non che voleva dire altro, che era stata provocata, abbia la dignità di dire la verità fino in fondo, se non vuole dimettersi senza possibilità di revoca, si presenti almeno in Consiglio Comunale da dimissionaria, dica al civico consesso come stanno le cose e poi il Consiglio Comunale, sovrano, deciderà”.

Commenta su Facebook