Tennis Club Caltanissetta, il Comune chiede 110 mila euro per inadempienze. L’associazione incarica un legale

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Un importo pari a 110.660,00 euro. E’ quanto chiede il Comune di Caltanissetta al Tennis Club per sanare inadempienze perpetratesi nel tempo con la immediata corresponsione di canoni scaduti. La lettera dell’ufficio Patrimonio del Comune, datata 28 novembre, sarebbe arrivata come un fulmine a ciel sereno ai responsabili del Tennis Club che questa mattina hanno indetto una conferenza stampa. Nello speicifico la lettera contesta all’associazione di non aver fornito “la più volte richiesta rendicontazione come previsto dagli atti che si sono succeduti nel tempo di organizzare almeno un corso all’anno di addestramento per giovani di ambo i sessi, della durata dell’anno scolastico, tenuto da istruttori qualificati e con iscrizione gratuita, si dilunga – continua la nota – nel contestare puntualmente le sempre corrette richieste del servizio patrimonio la cui funzione istituzionale, così come per tutti gli altri immobili di proprietà comunale, consiste nella verifica e controllo dei titoli che legittimano l’uso da parti di privati dei beni immobili comunali e il rispetto delle controprestazioni, sia di natura economica che di natura sociale”.

Ma l’associazione Tennis Club questa mattina ha ribadito, dal canto suo, che le cose non stanno così. “Abbiamo voluto rassicurare tutti quanti i soci – ha spiegato il presidente Gianluca Nicosia – su quello che sarà il nostro percorso che è stato improntato fino ad oggi alla massima collaborazione con l’ente comunale sia con gli uffici che con l’organo politico. Chiaramente abbiamo dovuto rilevare un cambio di passo del sindaco e dell’assessore i quali il 6 settembre avevano dato la loro parola che si poteva fare un protocollo d’intesa. Oggi invece questa nota a firma del dirigente del settore patrimonio smentisce completamente l’indirizzo politico dato dal sindaco e dall’assessore. Noi oggi invece abbiamo voluto ribadire che manterremo la gestione di questo circolo nel pieno della legalità e abbiamo già dato mandato a un avvocato di Catania di rappresentarci e difenderci in tutte le sedi opportune. Perché riteniamo che qualora questa struttura dovesse essere consegnata al Comune andrà incontro a deperimento, allo sfascio, perché necessita di continua manutenzione, continui controlli e attività per poterla mantenere. Noi abbiamo sempre concesso anche attraverso progetti il campo gratuito a tutti gli universitari, abbiamo anche dato la disponibilità della concessione gratuita del campo con un accordo siglato il 6 settembre e siamo ancora disponibili a far usufruire i cittadini dei campi purché vengano rispettate le regole sportive e non quelle della politica. Adesso aspettiamo chiarimenti da parte del Comune perché si dice che dobbiamo lasciare la struttura e ad oggi non c’è un provvedimento giurisdizionale. Nel momento in cui ci sarà un atto amministrativo quello sarà portato al vaglio dell’autorità amministrativa tramite l’avvocato che abbiamo incaricato. Questo atteggiamento mette a serio repentaglio l’organizzazione del Challenger per il 2019 perché qualcuno si dovrà assumere la responsabilità di questa incertezza giuridica. Qualcuno si dovrà assumere la responsabilità del perché la città di Caltanissetta che organizzava il secondo torneo internazionale più importante nella nazionalità italiana oggi non può organizzarlo per una serie di ostracismi che ad oggi ci sembrano inspiegabili. Quello che ci chiede il Comune è quello che stiamo continuando a fare. Noi abbiamo dato la disponibilità a far svolgere corsi gratuiti per diversamente abili. Abbiamo presentato un progetto per le scuole, cosa che non è stata considerata e sono cose dimostrabili da un punto di vista documentale. Il comune – conclude Gianluca Nicosia – forse ha cestinato le Pec o forse non le ha nemmeno guardate”.

Sull’organizzazione del Challenger è intervenuto il delegato Ivano Aquilina. “L’effetto di questi atti da parte del Comune crea una gran confusione e sta mettendo seriamente a repentaglio la realizzazione del XXI torneo internazionale. E’ chiaro che noi lotteremo fino all’ultimo giorno e chiediamo al Comune di Caltanissetta nella persona del sindaco di istituire con la massima urgenza un tavolo tecnico per dare le risposte a questa città. L’organizzazione del torneo inizia immediatamente dopo la fine del precedente. Noi siamo a lavoro da mesi però il primo impegno formale importante è quello del versamento della quota di iscrizione all’Atp che avviene entro i primi 15 giorni di gennaio. Abbiamo riscontrato problemi per ciò che riguarda gli sponsor privati che vista la confusione che si è venuta a creare chiaramente stanno aspettando e rimandano la loro conferma”

 

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