Telefonata con l'assessore. I Forconi sospendono la protesta.

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Mariano Ferro Movimento Forconi“Meno male che Richichi c’è…”. Così il leader dei Forconi, Mariano Ferro, commenta l’esito dell’incontro tra il rappresentante del comitato Forza d’urto e il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, che “è andato benissimo”, tanto da avere trovato “l’accordo al 100%”.

I Forconi hanno tolto il presidio al casello di San Gregorio dell’autostrada A18 Catania-Messina e il presidio sulla Ss 640 in prossimità del capoluogo nisseno. “Non vogliamo fare polemiche – commenta Ferro – ma è la seconda volta che Richichi cambia idee in poche ore. Ma non importa. Voglio ringraziare i Forconi che da anni sono in strada per lottare per la Sicilia, la paternità della trattativa non mi interessa. L’importante sono i risultati. Certo – conclude Ferro – adesso bisogna vedere se le promesse diventeranno realtà. C’è una proposta dell’assessore Luca Bianchi sull’ex Serit che sembra interessante, se attuata”.

Lo stop ai blocchi che erano appena iniziati anche a Caltanissetta, sulla strada statale 640, non giunge quindi dopo una trattativa, dal momento che FErro e Scarlata si sono rifiutati di incontrare qualunque assessore se non il presidente Crocetta. E nelle ultime ore neanche l’invito di Crocetta era più gradito. Viceversa il leader di Forza d’Urto, ovvero dei trasportatori, Richichi, ha “suggerito” di sospendere la protesta visto che le rassicurazioni dell’assesore all’economia della Regione coincidevano con i più critici nodi della piattaforma, a partire dalla Serit.

Del resto bloccare Tir e Camion, per il Movimento dei Forconi in agricoltura sarebbe stato quanto mai difficile senza il sostegno della categoria degli autotrasportatori. Insomma si rischiavano problemi di ordine pubblico e l’isolamento e la delegittimazione degli stessi Forconi, peraltro tenuti sotto controllo come non mai dalle forze dell’ordine.

Ma se sono questi i motivi dello stop, sarebbe bene che l’assessore al bilancio Luca Bianchi faccia in fretta, perchè lo stop ai blocchi sembra proprio un fragile compromesso temporaneo tra due anime del movimento che facilmente troverebbero un nuovo accordo operativo, in caso contrario.

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