Teatro pieno per il Memorial dedicato a Nuccia Grosso, emblema del giornalismo puro.


Chi ha conosciuto la stimata giornalista nissena Nuccia Grosso, scomparsa il 2 settembre del 2009, sa bene che, volendo parlare a fondo di lei, difficilmente si potrebbero esaurire gli argomenti.

Elia Zammuto, vincitore della sezione cartaceo
Elia Zammuto, vincitore della sezione cartaceo

Quando il giornalismo, diventa ricerca della verità, capacità di guardare negli occhi l’interlocutore del momento senza mai dovere abbassare lo sguardo, quando le domande diventano scomode e le risposte difficili, vuol dire che la strada percorsa era quella giusta e che giustificata è la traccia indelebile che Nuccia Grosso ha lasciato dietro di sè. Quella traccia che ha portato per la quarta volta a celebrare, sabato 23 aprile, al Teatro Rosso di San Secondo, il Premio al giornalismo e alla cultura “Memorial Nuccia Grosso” cui hanno partecipato davvero tanti ragazzi con la vena del giornalismo.

“Facebook: un ponte verso l’alienazione o la crescita delle relazioni umane e sociali? Questo il tema di grande attualità,  scelto dal figlio della giornalista nissena nonché patron della manifestazione Tony Maganuco. Un tema che per la molteplicità dei punti di vista da cui è possibile osservare il fenomeno dei Social, si presta a innumerevoli commenti. Noi, come abbiamo più di una volta sottolineato, abbiamo un concetto molto elevato dei giovani d’oggi. Sono più preparati, più maturi e più consapevoli di quanto non lo fossero i “meno giovani” alla loro età. E, proprio per questo, gli articoli che hanno scritto, vanno oltre il nozionismo e assumono una valenza sociale di primissimo piano in grado.

Tredici articoli e cinque video, i lavori selezionati ammessi a partecipare al concorso. Lavori che, sicuramente hanno messo a dura prova la giuria chiamata a valutarli.

Intervista a Paolo Liguori presidente della Giuria

Valentina Iachetta (4)
Valentina Iachetta vincitrice della sezione video

Una giuria, presieduta dal noto giornalista Paolo Liguori, direttore di Tgcom 24 e composta da  giornalisti nisseni, ricchi di esperienza: Vincenzo Pane de “La Sicilia”, Alberto Sardo di “Radio CL1”, Michele Spena de “Il Fatto Nisseno”, Annalisa Giunta di TFN,  Alessandro Silverio del “Giornale di Sicilia” .

La proiezione di un video, dedicato a Nuccia Grosso, ha dato il via alla serata. Una bellissima raccolta di massime, riflessioni e metafore con cui la giornalista era solita concludere le trasmissioni che conduceva. Ne vogliamo ricordare qualcuna: “la metà degli uomini di Governo non è buona a nulla. Ma, in compenso, l’altra metà è capace di tutto”; un’altra riflessione, meno graffiante ma molto profonda, diceva: “imparare senza pensare è fatica perduta, pensare senza imparare è pericoloso”; soltanto una terza riflessione, che sembra fatta su misura per gli attuali politici:”l’abilità politica è una rara capacità e consiste nel prevedere che cosa accadrà domani, la settimana prossima, il mese prossimo e l’anno prossimo. E, in seguito, nello spiegare perché tutto ciò non è accaduto”.

Il riassunto dell’articolo di Armando Consiglio dell’Istituto M.Rapisardi, ha dato, quindi,  il via alla lettura di tutti gli articoli e alla proiezione dei video in concorso. Tre le voci d’eccezione: Ilaria Giammusso attrice del Teatro Stabile Nisseno, Maurizio Diliberto e Anita Donisi di Radio CL1.

Vittoria Sardo vincitrice del 25° Festival di Caltanissetta
Vittoria Sardo vincitrice del 25° Festival di Caltanissetta,  ospite della serata

A seguire, la lettura di tutti gli altri articoli e la proiezione dei cinque video in concorso,  commentati dal presidente Paolo Liguori e dagli altri giornalisti componenti la giuria. Non sono mancati gli apprezzamenti ma anche le critiche e i suggerimenti soprattutto da parte di Paolo Liguori che ha sottolineato una certa uniformità di pensiero da parte dei ragazzi, quasi a volere ricorrere ai luoghi comuni. “Tutti criticano facebook – ha detto – ma sono sicuro che la maggior parte di loro ci sono dentro”.

Paolo Liguori presidente della giuria
Paolo Liguori presidente della giuria

Nel corso della serata si sono esibiti la giovane cantante-ballerina Vittoria Sardo, reduce dalla vittoria del 25° Festival di Caltanissetta e un quartetto di chitarristi, Sting Quartet, che ha allietato il pubblico con una gradevolissima musica “spagnoleggiante”.

Assegnato a Michele Spena de “Il Fatto Nisseno”, il premio “Servizio Web dell’anno” per la  simpatica e ironica ricostruzione del travagliato viaggio dell’Ultima Cena all’Expo di Milano. Premio “Un giornalista, un libro” a Fiorella Falci per La casa dei pastori e, infine, premio “Iniziativa dell’anno” – assegnato in contumacia –  a Roberto Gallà e Lorenzo Ciulla per Piazza a Colori.

In conclusione, l’intervista-chiacchierata di Tony Maganuco a Paolo Liguori cui ha fatto seguito la premiazione dei vincitori del concorso:

Categoria cartaceo:

1° classificato Elia Zammuto dell’Istituto M.Rapisardi, che ha conseguito questo successo proprio nel giorno del suo compleanno. Premio consegnato da  Michele Spena e Annalisa Giusta, rispettivamente de “Il Fatto Nisseno” e di “TFN”.

2° classificato  Ludovico Falzone del Liceo Classico R.Settimo, premio consegnato da Alberto Sardo di Radio CL1

3° classificato Stefano Pruneri del Liceo Classico R.Settimo, premio consegnato da Alessandro Silverio del quotidiano Il Giornale di Sicilia;

Categoria video:

1a  classificata  Valentina Iachetta, premio consegnato da Paolo Liguori.

2° classificata la IV A informatica dell’Istituto Rapisardi, premio consegnato da Vincenzo Pane del quotidiano La Sicilia;

Intervista a Tony Maganuco, patron della manifestazione

Inevitabilmente, quando qualcuno vince, gli altri perdono. Ma non in questa circostanza in cui, idealmente, hanno vinto tutti i ragazzi. Hanno

I String Quartet
I String Quartet

vinto perché si sono voluti mettere in gioco, perché amano scrivere, perché hanno sentito l’argomento trattato e perché ognuno di loro si è pronunciato rispondendo soltanto a sé stesso e alle proprie idee. Infine hanno vinto perché hanno il diritto di dire la loro e lo hanno detto.

Lo hanno detto in una manifestazione in cui è stato rinverdito il ricordo di Nuccia Grosso, una giornalista che non  coltivava soltanto i suoi fiori e l’amore per la sua città ma anche l’amore per la verità alla cui ricerca si dedicava in omaggio a quel giornalismo puro, non asservito, al servizio soltanto della collettività.

 

 

FOTOGALLERY

Nota della Redazione:

a tutti coloro che volessero scaricare una o più foto pubblicate nell’articolo e/o nella fotogallery seguente, per farne uso pubblico, ricordiamo di citare la fonte “Radio Cl1″                                                                              

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