Tavolo in Prefettura: più controlli nel periodo Pasquale per evitare assembramenti

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Nel pomeriggio di ieri il Prefetto Chiara Armenia ha presieduto una riunione in videoconferenza con i Sindaci ed i Commissari Straordinari dei comuni della Provincia di Caltanissetta, con i Responsabili provinciali delle Forze di Polizia, allargata alla partecipazione dei rappresentanti della locale Azienda Sanitaria provinciale. L’incontro è stato occasione per fare una ricognizione del quadro epidemiologico nella provincia nissena, allo scopo di valutare le modalità di attuazione, in vista delle imminenti festività pasquali, di dispositivi di prevenzione a carattere generale e di controllo del territorio della Provincia di Caltanissetta in considerazione dell’attuale situazione epidemiologica.

Nella circostanza, dopo una dettagliata illustrazione da parte dei rappresentanti dell’anzidetta Azienda Sanitaria sull’andamento epidemiologico in quest’ambito provinciale, si è svolto un accurato approfondimento sulle misure disposte dal Decreto Legge 13 marzo 2021 n. 30 e dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 marzo 2021 dirette a mettere in atto stringenti interventi di contenimento e contrasto alla diffusione dei contagi dal coronavirus ed attuati nel corrente mese di marzo fino al prossimo 6 aprile nel territorio nazionale.

In considerazione delle vigenti normative ed alla luce dell’evoluzione del quadro epidemiologico in alcuni comuni della Provincia di Caltanissetta, è stato disposto l’espletamento da parte delle Forze dell’ordine, con il concorso del contingente militare operante in questa provincia nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure” nonché delle Polizie locali dei comuni della provincia, di attenti e rigorosi servizi di prevenzione a carattere generale e di controllo sull’osservanza del vigente impianto regolatorio e delle prescrizioni comportamentali riguardanti i movimenti e gli spostamenti lungo le arterie provinciali, con particolare riferimento alle località della provincia maggiormente a rischio di assembramento, attuando ad un tempo attenti controlli sull’osservanza del divieto di mobilità nei giorni della Settimana Santa e sul rispetto del cd “coprifuoco” dopo le ore 22.00.

E’ stata altresì condivisa l’attuazione di attenti servizi di controllo sulla mobilità intercomunale e interprovinciale, i quali saranno svolti anche con l’intervento della Sezione della Polizia Stradale di Caltanissetta nell’ambito dei compiti d’istituto, con una mirata attenzione alla mobilità di accesso alla provincia nissena mediante interventi preventivamente pianificati e lungo le strade di scorrimento extra-urbano, potenzialmente interessate da flussi di traffico più intensi.

Il rafforzamento delle misure di prevenzione e controllo, sia in modalità interforze che in autonomia da parte delle singole Forze di Polizia, sarà attuato in tutti i comuni della provincia di Caltanissetta con il supporto delle iniziative delle Polizie locali.

Le anzidette misure verranno operativamente pianificate in un apposito tavolo tecnico presieduto dal Questore, ove sarà previsto l’impiego del maggior numero possibile di unità di personale automontato e appiedato in divisa, per la massima visibilità, nonché un intenso coinvolgimento delle forze delle Polizie municipali.

In chiusura, il Prefetto ha inteso evidenziare come il momento attuale rappresenti uno snodo cruciale che richiede un particolare impegno sul duplice fronte della gestione della campagna vaccinale e su quello della costante attenzione al contenimento della diffusione del virus, al fine di non vanificare gli sforzi finora compiuti.

In questo quadro, il Prefetto, nel ringraziare i Sindaci per il particolare impegno profuso, ha raccomandato agli amministratori locali, di conferire il massimo impulso affinché venga assicurata una sensibilizzazione verso le rispettive comunità di tenere, nell’attuale contingenza, un comportamento virtuoso e rispettoso delle regole anti contagio.

Di talché, il Prefetto ha disposto il potenziamento dei servizi controllo soprattutto nelle aree urbane ritenute a maggiore rischio di assembramenti.

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