Tasse a San Cataldo, il Pd al sindaco: “noi responsabili a mantenere numero legale”

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( riceviamo e pubblichiamo) In questi giorni si è svolto un importante Consiglio Comunale in cui sono state approvate le aliquote TASI.
Da opposizione responsabile comprendiamo perfettamente le difficoltà economiche dell’ente, difficoltà condivisa con quasi tutti i comuni italiani, ma avremmo sperato che l’amministrazione trovasse una soluzione differente, piuttosto che applicare le aliquote massime di tassazione consentite dalla legge. Molte volte abbiamo sentito parlare il Sindaco di tagli agli sprechi ma, ad oggi, non abbiamo ancora capito se soluzioni sono state individuate.

Diverse sono le problematiche su cui vogliamo soffermarci, alcune politiche, altre tecniche. Prima di tutto va chiarito che non si può presentare un regolamento di questa importanza a pochissimi giorni dal Consiglio Comunale, questo è un sistema che sempre è stato ritenuto scorretto nei confronti delle opposizioni, soprattutto da chi oggi lo propone. Significa non dare il tempo alle opposizioni di intervenire in maniera importante. I tempi erano talmente brevi che un punto all’ordine del giorno è stato rinviato per mancanza di pareri tecnici, a dimostrazione che perfino i revisori dei conti non hanno avuto tempo sufficiente per dare una valutazione sulla proposta di Giunta.

Da quel momento in poi si è scatenato il caos. La maggioranza ha chiesto cinque minuti perché il Sindaco parlava con i revisori, poi un’ora di sospensione nella speranza che i revisori in serata stesso dessero il parere tecnico, infine si è votata la sospensione mentre noi chiedevamo di intervenire. Insomma confusione e nervosismo…

In sintesi, abbiamo presentato emendamenti per ridurre la tassazione ma sono stati bocciati e non presi in considerazione da una maggioranza consiliare che riesce a sentire solo la voce del proprio Sindaco.

Succo del discorso, la tassazione è al massimo consentito per legge.

Di una cosa siamo sicuri: non accetteremo mai più che la maggioranza ci parli di mancanza di senso di responsabilità, di qualunquismo, di aver partorito topolini, di incompetenza o fuori legge. Li invitiamo ad una maggiore calma, perché sarebbe bastato veramente poco per comprendere che se solo avessimo voluto, saremmo potuti uscire dall’aula e far mancare il numero legale, in quanto tra i loro banchi vi erano delle assenze e, così, rinviare il tutto. Non l’abbiamo fatto perchè la scadenza di giorno 10 settembre è irrivocabile, per senso di responsabilità e rispetto per i cittadini, ma se essi hanno intenzione di continuare a fare i primi della classe, anche se bastava essere in consiglio per accorgersi che di primi della classe ce ne erano ben pochi, noi a quel punto abbandoneremo queste “cortesie”….

Il Sindaco ha detto che mai in campagna elettorale aveva parlato di riduzione delle tasse; probabilmente è vero. Va detto, però, che negli ultimi 20 anni da consigliere comunale questo è stato il suo cavallo di battaglia.

Concludiamo con una citazione che evidentemente facciamo nostra, risale a due anni fa ed è del movimento del Sindaco Riprendiamoci la città “L’amministrazione Comunale, insensibile all’attuale grave crisi economica, ancora una volta tende a fare cassa con le esigue risorse dei sancataldesi….Sembra che l’amministrazione Comunale non si renda conto della grave situazione di disagio in cui versa una grande fetta della popolazione…”

Per concludere, l’invito che faccio alla maggioranza è se non volete ascoltare noi va bene, ma almeno provate ad ascoltare voi stessi.

Gabriele Amico
Segretario PD San Cataldo

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