Tasi sulla casa: “non stangata, ma sacrificio imposto dallo Stato”. Replica dell’amministrazione comunale a Ncd

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(Riceviamo e pubblichiamo) Riteniamo sia opportuno chiarire alcuni punti legati all’articolo di stampa pubblicato il 31 luglio.

E’ bene ricordare che la TASI è una tassa che lo Stato ha imposto ai Comuni reintroducendola in sostituzione dell’abolita I.M.U. sulla prima casa e per ristorare i Comuni dagli ulteriori tagli imposti con la spending review.

La nuova Amministrazione, quindi, si è trovata a dover introdurre la TASI e rivedere la tassazione sui rifiuti con la TARI, differentemente dalla precedente Amministrazione.

Sull’applicazione delle stesse, tralaltro, la Corte dei Conti nelle linee guida al bilancio 2014 invita a tenere conto, nella determinazione delle tariffe, di tutte le riduzioni che scaturiscono dai mancati trasferimenti da parte dello Stato e ciò al fine di garantire gli equilibri di bilancio.

Questa Amministrazione sta, con grande spirito di sacrificio, operando per riuscire a contenere al minimo la pressione fiscale derivante dall’introduzione delle nuove tasse che, ribadiamo, dovrà applicare suo malgrado.

Ricordiamo che la TARI sarà la tassa per la raccolta dei rifiuti che, adesso, verrà posta a totale carico dei cittadini e servirà per coprire il relativo costo che, per come già annunciato nel corso dell’assemblea con i cittadini, è stato abbassato di diversi milioni di euro .

Il regolamento approvato dalla Giunta sulle tre imposte comunali (I.U.C.), così come è possibile verificare collegandosi sul sito del Comune ha già previsto riduzioni, esenzioni ed agevolazioni tra tutti: sono esenti dal tributo le persone assistite economicamente dal Comune; per tre anni sono esentati dal tributo coloro che procedono a ristrutturazione di abitazioni, locali commerciali ed artigianali ubicati nel centro storico nonché qualora si provveda ad interventi di miglioramento energetico in tutti gli immobili assoggettati alla normativa subordinati al comprovato rialzo di almeno due classi, anche in questo caso per tre anni. Inoltre quanto alle agevolazioni è stata già prevista nel regolamento una riduzione per tre anni nella misura dell’80% per il primo anno, 50% per il secondo e 30% per il terzo anno nel caso di aperture di nuove attività commerciali ed artigianali nel centro storico; così come un’altra agevolazione è stata prevista per chi aprirà esercizi commerciali in altre zone della città.

Quanto alle critiche (propositive) relative alle voci di spesa indicate riteniamo opportuno evidenziare che non si tratta, per come è già stato detto, di ulteriori spese in aumento a carico del bilancio del Comune che incideranno sui cittadini con il relativo aumento della tassazione, ma si tratta di risorse frutto di un’oculata redistribuzione di spese (già presenti nei precedenti bilanci) ma oggi, dall’Amministrazione, ritenute inutili, quali le consulenze esterne (che influivano sul bilancio 2012 e 2013 nella misura di €. 69.900,00 e per l’anno 2011 nella misura di 111.600,00 euro).

Quanto alle voci di spesa relativi all’Ufficio Europa, al microcredito ed al fondo per i Grandi Eventi è bene evidenziare che, entro i termini necessari per attivare la spesa prevista in bilancio, verranno adottati i relativi regolamenti.

In ultimo una considerazione che vogliamo trasmettere alla cittadinanza: non sarà una “stangata” ma un sacrificio che ci viene imposto dallo Stato che, avendo ridotto di oltre un terzo i trasferimenti verso l’ente Comune, ci impone di coprire i costi attraverso la tassazione comunale e ciò al fine di mantenere e migliorare i servizi offerti ai cittadini. Abbiamo voluto operare secondo principi di equità e di giustizia sociale tutelando le fasce deboli della nostra popolazione.

Siamo certi che il confronto costruttivo lo faremo in consiglio Comunale e con la cittadinanza.

Il Sindaco L’Assessore ai beni finanziari

Dr. Giovanni Ruvolo Avv. Boris Pastorello

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