Tante bandiere e striscioni ma poche persone alla passeggiata nata su facebook

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IMG_4790Molte bandiere di partiti e movimenti, tanti cartelli, soprattutto dei commercianti del centro storico, e qualche striscione, hanno fatto da cornice alla seconda passeggiata “A Caltanissetta tuttoapposto e niente in ordine”, organizzata da Sergio Cirlinci e Michele Ginevra, amministratori del gruppo Facebook Caltanissetta 2.0.

Ma sono state poche le persone a scendere in piazza sabato pomeriggio alle 17,00 con partenza dalla Villa Cordova. Una cinquantina, o poco più quelli che si sono messi in marcia verso Palazzo del Carmine con in testa lo striscione che faceva da slogan alla manifestazione.

Subito dietro lo striscione dei commercianti. Lo stesso utilizzato nelle recenti manifestazioni pubbliche del centro commerciale naturale: “No all’isola deserta” in riferimento alla Ztl e all’Isola pedonale.

Per la verità il centro storico sabato pomeriggio 1 aprile, appariva tutt’altro che deserto, bensì affollato di tanti cittadini a passeggio tra corso Umberto e corso Vittorio, complice il bel tempo e l’esposizione delle Vare in Cattedrale.

IMG_4795Sparsi nel corteo i rappresentanti di alcuni comitati di quartiere, tra gli altri Balate Pinzelli e Gibil Gabib. Silverio Giordano del comitato Gibil Gabib ha sottolineato i problemi della viabilità che riguardano 500 famiglie residenti nelle contrade della zona.

Subito dietro i partiti ed i movimenti che nei giorni scorsi avevano annunciato la loro adesione alla manifestazione. Adriana Ricotta con la bandiera dell’Udc, Fratelli D’Italia con Gianfranco Fuschi e Fabiano Lomonaco, Caltanissetta Protagonista con Michelangelo Lovetere, Michele Giarratana e il consigliere Toti Petrantoni.

Alla fine del corteo il movimento 5 Stelle con una delegazione guidata dalla deputata Azzurra Cancelleri e dal consigliere Giovanni Magrì.

La passeggiata si è conclusa davanti Palazzo del Carmine con alcuni partecipanti che hanno apposto la simbolica riproduzione della chiave della città, realizzata in cartone, nel portone del Comune.

IMG_4791“Siamo qui in piazza a manifestare i dissensi della città, nati sul gruppo social e la motivazione di questa passeggiata è quella di dare una spinta ai nostri amministratori a mettere in pratica un programma che poteva essere simpatico ma non è mai stato messo in pratica”, spiega Sergio Cirlinci.

Gli organizzatori spiegano anche la presenza di partiti e movimenti. “Non dico che sono stati loro a chiedere di partecipare – spiega Cirlinci – ma è stato un rapporto nato chiacchierando al bar, parlando con vari amici e ci è stato detto «se veniamo anche noi come rappresentanti politici a cui stanno a cuore le sorti della città?», proposta che a noi andava bene”.

I più numerosi sono i commercianti. “Far rinascere il centro storico riaprendo il centro alle auto, è uno dei nostri principali obiettivi”, spiega Antonio Gruttadauria.

IMG_4792“Noi – spiega Gianfranco Fuschi di Fratelli d’Italia – siamo in piena sintonia con la gente dei social. E’ giusto che la città si esprima da sola. E i partiti facciano un passo indietro ma ci siano, noi ci siamo”.

“Io sono per la città – afferma Adriana Ricotta commissario Udc – quella che professa il sindaco, la democrazia partecipata, alla fine è invece questa, per dare una speranza a tutti quelli che non ne hanno più”.

Michele Giarratana, di Caltanissetta protagonista: “Noi siamo sempre presenti alle iniziative civiche e democratiche che possano esprimere un disagio della città, che siano promosse da gruppi social o da altre dinamiche che vengono fuori dalla società. Non esserci sarebbe stata un’assenza ingiustificata per il ruolo di opposizione vera e reale che facciamo dentro e fuori il palazzo”.

IMG_4801“Abbiamo accolto l’invito a partecipare a questa manifestazione – afferma la deputata della Camera del Movimento 5 Stelle, Azzurra Cancelleri – perchè ne condividiamo le motivazioni e vogliamo rappresentare quei cittadini che di solito si rivedono nel movimento e portare in piazza la loro voce”.

Ma di persone alla manifestazione ce n’erano davvero poche.

 

 

 

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