Tamponi e provvedimenti di isolamento, il sindaco di Riesi all’Asp: “La vostra risposta conferma che tutto è rallentato”

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L’incipit “cari” è stato sostituito con un più formale “Egregi” per ribattere punto su punto alla replica dell’Asp sui ritardi nei tamponi e nei provvedimenti di isolamento. A scrivere la lunga nota è il sindaco di Riesi Salvatore Chiantia che l’ha indirizzata alla direzione dell’Asp e per conoscenza al Prefetto e al presidente della Regione.

“Vi ringrazio – scrive Chiantia – per avere sostanzialmente confermato quanto da me evidenziato nella stessa nota, vale a dire che nella lotta al contenimento del Covid-19 tutto é rallentato”.

I precedenti sono due note di botta e risposta tra il sindaco e la direzione dell’Asp in cui il primo segnalava il ritardo nel porre in isolamento i contatti di tre bambini che frequentano l’istituto religioso Don Salvatore Riggio e l’Asp che ne ha contestato la ricostruzione.

“Con riguardo al focolaio iniziato il 12 aprile – scrive adesso Chiantia – siete venuti a conoscenza in data 13 aprile che tre bambini, figli del primo caso risultato positivo, frequentanti l’Istituto Don Salvatore Riggio e riscontrati successivamente positivi, erano stati in stretto contatto con la loro mamma ma avete aspettato per 10/12 giorni la comunicazione dell’elenco che vi hanno trasmesso gli Istituti interessati in data 22/04/2021 e 24/04/2021 per mettere in isolamento domiciliare ben 35 soggetti (appartenenti all’Istituto Religioso) oltre a 48 soggetti (appartenenti all’Istituto Comprensivo “G. Carducci”), contatti diretti dei suddetti tre bambini”.

Per il sindaco di Riesi questo confermerebbe che ci sono voluti 10/12 giorni per bloccare 83 persone che erano contatti diretti dei 3 bambini, di cui 22 risultati poi positivi al Covid il 4 maggio. L’Asp dal canto suo aveva rivendicato il corretto operato dal momento che i contatti erano stati messi in isolamento lo stesso giorno in cui lo Spemp aveva ricevuto gli elenchi il cui ritardo non era imputabile all’azienda sanitaria. 

Il sindaco della città, dichiarata oggi zona rossa, incalza e dice: “Vi invito a constatare dagli elenchi dei contagiati cosa significa nella situazione pandemica che stiamo vivendo il mancato isolamento di tutti questi soggetti per tutto il suddetto periodo. Addirittura al sottoscritto risulta che, per il caso di uno dei bambini a cui mi riferivo quando nella mia precedente comunicazione affermavo che “circolava liberamente” a me segnalato in data 05/05/2021 e appartenente al suddetto Cluster, lo stesso é stato messo in isolamento domiciliare insieme ai propri genitori solo 20 giorni dopo con i Vostri Provvedimenti del 03/05/2021, pervenutici in pari data”.

Chiantia non condivide il conteggio dei positivi derivanti dal focolaio all’istituto scolastico (22 per l’Asp, 80 per il Comune, ndr.). “A Riesi ognuno di quei 22 soggetti positivi aveva già contagiato mediamente 4/5 persone (papà, mamma, fratelli, nonni, parenti ecc.) e, addirittura, in uno di questi casi ho potuto rilevare che i contagiati riconducibili allo stesso soggetto sono per il momento addirittura 13. Pertanto, si può senza alcun dubbio confermare che a quella data il numero di 80 contagiati, riferito allo stesso focolaio da me indicato, era più che corretto ed, anzi, oggi a soli 2 giorni di distanza si può constatare che tale numero é, purtroppo, ulteriormente aumentato”.

Altra questione oggetto di contesa è il ruolo del poliambulatorio di Riesi. Per Chiantia la struttura è totalmente avulsa dalla problematica covid. “Non é dato tuttora capire perché da oltre un anno non é stato possibile istituire all’interno di quella struttura quantomeno un piccolo Punto di Informazione Covid-19 a cui i cittadini avrebbero potuto chiamare per informazioni varie, come ritiro rifiuti per i soggetti positivi, richiesta tamponi o loro esito, prenotazione vaccinazioni, nonché un piccolo Punto di prelievo tamponi rapidi per soggetti bisognosi che non potevano recarsi presso i laboratori privati. Questi piccoli interventi non avrebbero indubbiamente potuto scalfire il proseguimento di tutte le attività sanitarie No Covid a favore dei miei concittadini, a cui il sottoscritto risulta estremamente sensibile. Anzi, con l’occasione Vi chiedo di intervenire per potenziare i servizi erogati dalla suddetta struttura che la Direzione strategica dell’ASP nel corso degli anni ha addirittura ridotto, nonché vi chiedo di intervenire nella sistemazione della Struttura esterna del suddetto Poliambulatorio, considerato che varcato il cancello sembra di arrivare non tanto in una Struttura Sanitaria, ma in una struttura abbandonata. Tutto ciò, purtroppo, contribuisce ad una scarsa considerazione che la cittadinanza riesina ha nei confronti del Poliambulatorio di Riesi e di conseguenza ed incolpevolmente nei confronti degli operatori sanitari che vi operano con molta professionalità”.

C’è poi il capitolo delle vaccinazioni a domicilio degli anziani che non hanno possibilità di spostamento. Per l’Asp si tratta di 9 pazienti che nei prossimi giorni riceveranno la somministrazione ma il sindaco riferisce di decine di persone. Il caso è finito anche al centro di un intervista sulla testata Fanpage.it.

Il sindaco di Riesi infine rivendica il suo ruolo di autorità sanitaria del Comune ricordando all’Asp di aver sempre collaborato con il servizio di prevenzione dello Spemp. E a tal proposito ricorda l’episodio dello scorso anno il giorno dopo il decesso per Covid del medico di famiglia, che é avvenuto nel mese di marzo 2020. “Personalmente insieme al maresciallo dei Carabinieri di Riesi e ad un altro operatore sono entrato allo studio medico per estrapolare dal computer l’attività svolta nei giorni precedenti dallo stesso, al fine di individuare tutti i soggetti contatti diretti del medico e far sì che l’ASP li potesse mettere in isolamento domiciliare”.

“Ad ulteriore conferma di quanto affermato si porta a conoscenza solo l’ultima delle mie segnalazioni effettuata tramite messaggio whatsapp in data 03/05/2021 alle ore 13:10 al Responsabile SPEMP per informare che le due donne in gravidanza riscontrate positive in data 01/05/2021 presso l’Ospedale di Gela, che, peraltro, erano scappate picchiando l’Ostetrico dell’Ospedale, come riportato anche dai giornali on line nei giorni precedenti, sino al momento della mia segnalazione non erano ancora state messe, come del resto anche i loro contatti stretti, in isolamento domiciliare. Il sottoscritto si premurava di farvi avere i contatti telefonici e dopo mezz’ora dalla mia segnalazione venivano da voi emessi i provvedimenti di isolamento”.

Alla luce di una situaizone pandemica che proprio a Riesi si è complicata, il sindaco Chiantia chiede all’Asp “di stringere e concentrare sinergicamente tutte le forze e adottare ogni comportamento e provvedimento necessario alla lotta e al contenimento della pandemia”.

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