Tamponi a tappeto in tutta la provincia di Caltanissetta. L’Asp ne farà 1 200 su chi è rientrato in Sicilia dopo il 14 marzo

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Tamponi per coronavirus a tappeto nella provincia di Caltanissetta. Ben 1 200 quelli che sono in fase di esecuzione su cittadini della provincia nissena rientrati in Sicilia e sottoposti a quarantena domiciliare obbligatoria come previsto dall’ordinanza numero 7 del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. A renderlo noto e’ l’azienda sanitaria di Caltanissetta con il suo manager Alessandro Caltagirone. “L’ASP ha iniziato le attività di propria competenza in esecuzione all’ordinanza – spiega il direttore generale -. Non c’è alcun ritardo nelle attività ma si deve comprendere che si susseguono un numero considerevole di ordinanze a cui si deve tenere testa coinvolgendo quanti più nuovi operatori senza inficiare il lavoro di coloro che sono già impegnati sui servizi già attivi”. Come è noto chiunque è rientrato in Sicilia dal 14 marzo ha l’obbligo (non più l’invito) a registrarsi nel sito siciliacoronavirus.it della Regione Siciliana e a darne comunicazione al Comune di residenza, al proprio medico e al dipartimento di prevenzione dell’Asp competente per territorio.

L’ordinanza del 20 marzo prevede “Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-2019” tra cui l’obbligo per i soggetti in isolamento domiciliare di sottoporsi a tampone rinofaringeo a ridosso della conclusione del termine di quarantena.

L’Asp di Caltanissetta, acquisito l’elenco dei soggetti che hanno provveduto alla registrazione, li ha suddivisi per Comune e distretto di permanenza ed ha avviato da oggi le operazioni di esecuzione del tampone domiciliare. Per rispettare i termini previsti nell’ordinanza ed effettuare progressivamente i tamponi a tutti i soggetti interessati, è stato siglato un protocollo d’intesa con la Croce Rossa Italiana per creare le sinergie necessarie allo svolgimento delle attività su tutto il territorio provinciale. Il programma di esecuzione segue, ovviamente, un andamento cronologico e sottoporrà a tampone circa 1.200 soggetti che hanno provveduto a registrarsi.

I soggetti vengono contattati preventivamente via telefono, anticipandogli telefonicamente la data di esecuzione del tampone domiciliare. Sono stati già contattati coloro a cui dovrà essere effettuato il tampone nei primi due giorni, ma l’attività di organizzazione è continua e costante e tutti i soggetti verranno progressivamente contattati. Permane l’obbligo al soggetto a cui viene effettuato il tampone di permanere in isolamento fino alla comunicazione del risultato del test da parte dell’ASP.

La stessa ordinanza del 20 marzo nello specifico si concentra infatti su due particolari obblighi. Chiunque sia entrato in Sicilia dalla data del 14 marzo 2020 ha l’obbligo di registrarsi sul sito internet www.siciliacoronavirus.it; rendere immediata dichiarazione attestante la presenza nell’Isola al proprio Medico di Medicina Generale o al Pediatra di Libera Scelta, al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale competente per territorio nonché́ al proprio Comune di residenza o domicilio. Inoltre il soggetto deve permanere in isolamento obbligatorio presso la propria residenza “adottando una condotta improntata al distanziamento dai propri congiunti o coabitanti, curando di areare più̀ volte al giorno i locali dell’abitazione”.

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