Tagli enti locali. Il Comune di Caltanissetta aderisce alla protesta dell'ANCI

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Il Comune di Caltanissetta aderisce alla mobilitazione permanente, promossa in occasione dell’ultima seduta del Consiglio Regionale dell’Anci Sicilia, alla quale era presente anche il sindaco Giovanni Ruvolo, riguardo la gravissima situazione economico-finanziaria in cui versano i Comuni, in conseguenza delle scelte politiche nazionali e regionali, della riduzione dei trasferimenti in favore degli Enti locali e dei significativi ritardi nella erogazione delle risorse dovute.
Pertanto a partire da oggi, e fino a quando non verrà avviato un Tavolo di confronto istituzionale che dia risposte credibili, la bandiera della Regione Siciliana, esposta al Comune di Caltanissetta, sarà posta a mezz’asta. Inoltre domani, 28 gennaio, dalle ore 19:00 alle ore 19:05, le luci di Palazzo del Carmine verranno spente, e lunedì 9 febbraio verrà convocato il Consiglio comunale, con all’ordine del giorno la problematica oggetto della mobilitazione.
Le conseguenti ripercussioni sull’innalzamento dei tributi su base locale e sulla progressiva riduzione dei servizi offerti ai cittadini, sono state più volte oggetto di incontri tra l’Associazione dei Comuni d’Italia e i rappresentanti del Governo. Un problema che è stato riconosciuto anche dalla Corte dei Conti. La Procura contabile ha infatti recentemente evidenziato come il peggioramento della finanza locale sia “imputabile principalmente alla progressiva e consistente riduzione dei trasferimenti di provenienza statale e regionale” e come gli enti locali abbiano sostenuto “uno sforzo di risanamento non proporzionato all’entità delle loro risorse, a vantaggio di altri comparti”.
Nonostante tutto, non si evidenziano nelle recenti scelte del Governo nazionale (definanziamento fondi PAC, lMU terreni agricoli …) e del Governo regionale (mancata erogazione di significative risorse relative al 2O14 e assoluta incertezza per il 2015) segnali di consapevolezza della grave situazione in cui versano i Comuni.
Ciò nondimeno gli Amministratori locali sono costretti a confrontarsi ogni giorno con i cittadini dovendo dare spiegazioni circa decisioni non dipendenti dalla loro volontà e, in molti casi, mettendo a rischio la loro stessa incolumità, testimoniato da episodi gravi e quotidiani.

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