Superstizione, malocchio e scaramanzia: esce il libro di Gaetana Ragusa e Vittorio Trupia

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Superstizione - copertina libro

La superstizione è un insieme di credenze e di pratiche rituali di natura irrazionale, tipiche degli ambienti arretrati. In ogni tempo e in ogni cultura la superstizione ha trovato il suo spazio ed i suoi seguaci, interferendo in maniera determinante sul pensiero e sui comportamenti dei popoli.

L’influenza esercitata dalla superstizione sulla vita quotidiana non ha cessato un solo istante di manifestare i suoi poteri e si èsviluppata ed adattata al mutare dei tempi e dei costumi.Innumerevoli sono le forme con cui si manifesta la superstizione. Il libro ne fa una lunga e puntigliosa analisi.

Ricordiamo, ad esempio,che toccare ferro è considerato un gesto scaramantico universale (presso alcuni popoli invece toccare il legno).

Il quadrifoglio era talmente raro che lo rese sacro ai Druidi dell’antica Inghilterra.

Essere tredici a tavola portava sfortuna già prima dell’era cristiana, mentre il numero diciassette è negativo soltanto in Italia.Molti utilizzano come antidoto il sale, il peperoncino rosso, il corno ed altri oggetti ancora.

Il malocchio è una delle convinzioni popolari più radicate nel genere umano; esso attribuisce allo sguardo di certi uomini e di certe donne il potere di produrre effetti sulla persona osservata. A proposito di malocchio lo jettatore è colui che “jetta” lo sguardo su qualcun altro, sia perché prova invidia della fortuna altrui, sia per augurargli il male.

Ma allora siamo tutti, più o meno, superstiziosi?

Immaginiamo poi di rompere uno specchio, di rovesciare l’olio, di passare sotto ad una scala oppure che proprio in quel momento un gatto nero ci stia attraversando la strada.

Se in questi casi abbiamo provato un brivido, allora siamo superstiziosi.

Su questi temi affascinanti che nascondono tanti misteri e tante curiosità si è concentrata l’attenzione degli autori di questo libro che ne hanno fatto oggetto di una  approfondita e scientifica ricerca sul campo per rilevare i vari aspetti del fenomeno.

Uno dei quesiti che la ricerca si proponevadi accertare è stato quello di verificare se le varie e numerose credenze ed i relativi comportamenti fossero frutto di insegnamenti trasmessi da una generazione all’altra o se invece si trattasse di qualcosa di connaturato con l’essenza stessa della specie umana e quindi inestinguibile.

In particolare, gli autori hanno cercato di dare risposte attendibili a domande del tipo: sono più superstiziosi gli uomini oppure le donne? Gli anziani o i giovani? Che ruolo gioca il livello di istruzione posseduto? E la professione esercitata? I luoghi in cui si vive e cosi via.Le risposte a questi quesiti sono contenute nel libro

La ricerca è stata portata a termine dopo più di tre anni di lavoro e le conclusioni sono state argomentate per il conseguimento del Dottorato di ricerca presso la Facoltà di Lettere di Badajoz in Spagna.Il classico “non è vero ma ci credo” in fondo ha una sua logica: magari non funziona, ma evitare un certo comportamento spesso non costa niente quindi è meglio puntare sul sicuro e stare tranquilli.

Il libro può essere richiesto a seguente indirizzo silfaus@libero.itil prezzo è di €12.

Il ricavato sarà destinato ad opere di beneficenza.

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