Suolo pubblico, cambia tutto. Basta una comunicazione per occupare i marciapiedi, per parcheggi e strade ordinanze a burocrazia zero

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Una mini rivoluzione nell’occupazione del suolo pubblico da parte di ristoranti, pizzerie, pub e bar, quella varata dall’amministrazione comunale di Caltanissetta. Il sindaco, Roberto Gambino, ha emanato un’ordinanza che adegua le disposizioni comunali alle norme regionali e nazionali stabilite con il decreto legge e il Dpcm del 16 e 17 maggio scorsi e all’ordinanza del presidente della Regione del 17 maggio. Nel documento emanato dal sindaco su istruttoria dello sportello unico attività produttive d’intesa con la polizia municipale, il Comune di Caltanissetta apre anche a nuove formule di occupazione come i “progetti di strada” presentati da reti d’imprese per realizzare dehors o spazi con tavoli all’aperto distanti dalla singola attività.

Innanzitutto c’è lo stop alla tosap dall’1 maggio al 31 ottobre disposta dal Governo. La Regione ha istituito un fondo perequativo a cui i Comuni potranno attingere in proporzione al minore gettito nelle casse dell’ente locale. Le nuove concessioni per l’occupazione di suolo pubblico o di ampliamento quelle già concesse si presentano solo in via telematica al Suap.

“Approfondendo le nuove norme con il prefetto e le forze dell’ordine e osservando la realtà, anche grazie all’ascolto degli operatori, ci siamo accorti che servire ai tavoli è l’unico modo per evitare gli assembramenti – spiega il sindaco Roberto Gambino -. Gli stessi esercenti preferiscono non servire al banco perché quando l’avventore prende la consumazione al bancone poi rimane in giro. Per incentivare la consumazione ai tavoli si deve aumentare la possibilità ricettiva. Quest’ordinanza recepisce le norme nazionali e regionali e va nella direzione di evitare gli assembramenti provando a dare una boccata d’ossigeno agli operatori dopo il lungo stop”.

Se lo spazio da occupare ricade su un marciapiede, un’area pedonale o nella sede stradale non soggetta a transito e sosta di veicoli, sarà sufficiente inviare comunicazione al Suap allegando una planimetria in cui si garantisce il distanziamento di un metro tra le sedute e uno spazio libero per i pedoni tra l’edificio e il dehors che dovrà essere di 2 metri se il locale è fuori dal centro storico e di 1,2 metri se si trova in centro. Un altro requisito è che gli arredi costituiscano un insieme armonico. In questa casistica (marciapiede o strada non soggetta a transito o sosta) sarà quindi sufficiente la comunicazione senza attendere alcuna autorizzazione. 

L’occupazione di sedi stradali o la chiusura delle strade dove necessario sarà invece favorita con ordinanze di divieto di sosta, micro pedonalizzazione o “zone trenta”.

Nel caso di occupazione di sedi stradali interessate da circolazione veicolare o sosta di veicoli, oltre alla comunicazione l’esercente dovrà chiedere l’emissione di un’ordinanza alla Polizia municipale che immediatamente provvederà a effettuare il sopralluogo. Potrà essere disposta l’interdizione o il divieto di sosta se l’area ricade nel parcheggio laterale alla carreggiata. Oppure si potrà disporre il divieto di sosta e la “zona trenta” se lo spazio per i tavoli si trova nella parte opposta all’ingresso dell’esercizio. Per “zona trenta” s’intende un tratto di strada in cui i veicoli devono procedere a passo d’uomo. Oppure potrà essere disposta la “micro pedonalizzazione” con itinerario alternativo per le auto.

Infine nel caso in cui gli operatori commerciali – anche attraverso una rete di imprese – intendono presentare i “Progetti di strada” per occupare spazi diversi da quelli di pertinenza, gli uffici valuteranno la fattibilità per autorizzare tale occupazione.

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