“Su democrazia partecipata sindaco inefficace”. L’Udc apre verifica politica nella maggioranza

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Aumentano di giorno in giorno le firme dei consiglieri apposte alla richiesta di consiglio comunale della capogruppo Udc Adriana Ricotta sulla situazione politica a Palazzo del Carmine.

Accertato che per il sindaco Giovanni Ruvolo il rimpasto si è già concluso con l’ingresso di Massimo Bellomo del Pd e l’uscita di Luigi Zagarrio, rimangono sul tappeto i problemi dell’alleanza per la città. Metodo e composizione della giunta di governo, scarso coinvolgimento nelle scelte del consiglio comunale e una maggioranza che non ha più i numeri.

Adriana Ricotta“Visti gli eventi che ci hanno travolti, con due consigli comunali squallidi dove non avevamo i numeri per rimanere in aula, ho ritenuto opportuno chiedere un consiglio. Siamo con il sindaco che però doveva darci dimostrazione di democrazia partecipata, cosa che ha disatteso, e quindi un chiarimento è doveroso”, spiega la Ricotta.

Un consiglio comunale interamente dedicato alla situazione politica in città, ai rapporti tra i partiti che compongono la coalizione di maggioranza ma anche tra i partiti e i gruppi di opposizione.

Le ultime sedute del civico consesso, infatti, pur avendo altri punti all’ordine del giorno, si sono trasformate in analisi e polemiche politiche sulla maggioranza in consiglio comunale, sui cambi di partito e la nascita di nuovi gruppi, certificando soprattutto la perdita della maggioranza numerica in consiglio comunale per la giunta Ruvolo.

“Dobbiamo vedere quale azione può continuare il sindaco, per dare soluzioni ai problemi”, spiega la presidente della seconda commissione. “Quando si vota l’azione amministrativa, devono essere tutti presenti in aula e così scegliere se votare favorevolmente o meno. La democrazia partecipata deve coinvolgere i consiglieri e in questo senso l’azione è stata inefficace”.

Un consiglio comunale sulla situazione politica è reso ancora più attuale dall’esito del vertice di maggioranza tenutosi nei giorni scorsi in cui le posizioni tra il sindaco e alcune componenti importanti dei partiti della coalizione, sono rimaste molto distanti. Anche perchè per il sindaco Ruvolo “la riflessione” che si doveva fare è già conclusa.

“Non parlerei di rimpasto, è stata un’operazione aritmetica”, afferma Adriana Ricotta. “Noi sosteniamo l’operato del vicesindaco, Massimiliano Centorbi che ha dimostrato serietà e coerenza. Ma vogliamo che ci sia una maggioranza in aula”. Che non ci sia più una maggioranza “ne abbiamo avuto un dato reale, avendo problemi addirittura ad aprire la seduta perchè non eravamo presenti. Dobbiamo vedere chi siamo a sostenere il sindaco”.

Tre consiglieri dell’Udc sono passati nel nuovo gruppo Moderati per Caltanissetta, che ha visto l’ingresso anche dell’ex assessore allo sviluppo economico, Luigi Zagarrio, rimosso dal sindaco Ruvolo. Una netta frattura nel gruppo del Partito Democratico, resa più profonda dalla vicenda del rimpasto con i consiglieri Annalisa Petitto e Francesco Dolce in posizione critica anche con la giunta Ruvolo. Poi le divisioni nel Polo Civico, dove i due consiglieri Licata e Talluto rimangono solo formalmente nella maggioranza, mentre Carlo Campione non è più allineato.

E non mancano necessari chiarimenti anche nell’opposizione. Il gruppo del candidato sindaco Gioacchino Lo Verme si è praticamente dissolto, con i consiglieri passati al misto che accoglie anche Valeria Alaimo e Rino Bellavia, la prima espulsa dal Movimento 5 Stelle e il secondo da Ncd.

Tornando al rapporto tra giunta e consiglio, la presidente della seconda commissione Adriana Ricotta è chiara nel ricordare la vicenda del piano triennale delle opere pubbliche. Nel precedente piano, con la giustificazione di un mandato iniziato a metà anno, tutti gli emendamenti pattuiti dalla commissione, frutto di un lavoro con uffici e ordini professionali, vennero dichiarati inammissibili con la promessa che tali contributi sarebbero stati presi in considerazione da quest’anno. Nulla di tutto questo: “tutto quello che si era detto – ammette la Ricotta – non è avvenuto, e il piano è arrivato 10 giorni fa”.

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