Studenti contro il trasferimento di ingegneria elettrica, la commissione cultura incontra le loro istanze

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(di Tony Maganuco) Si è tenuta stamane la sessione aperta agli studenti di ingegneria elettrica di Caltanissetta della quinta commissione “scuola e cultura” presieduta da Francesco Dolce.

12301724_10206986861501740_3140214167308286335_nAll’ordine del giorno il dibattuto trasferimento del corso di ingegneria elettrica dalla sede di via Real Maestranza a quella di Palazzo Moncada in corso Vittorio Emanuele.

L’università a Caltanissetta ha tre sedi, il Cefpas ove è ubicata la facoltà di medicina, il plesso di via della Real Maestranza per l’indirizzo di Ingegneria e Palazzo Moncada di Corso Vittorio Emanuele, attualmente sede degli uffici della presidenza.

Il consiglio direttivo ha deliberato il trasferimento della facoltà di ingegneria da via della Real Maestranza a Palazzo Moncada, e le motivazioni sono legate al tentativo di concentrare il mondo universitario in centro città, in vista anche dell’apertura della casa dello studente in via San Domenico e contribuire anche al rilancio del centro storico.

La scelta non è andata giù agli studenti della facoltà di ingegneria che con i loro rappresentanti hanno stilato un documento dove si chiede l’annullamento della delibera.

Schermata 2015-11-26 alle 18.18.41“Noi stiamo benissimo dove stiamo, le aule sono grandi e ben attrezzate, il parcheggio è comodo, da poco abbiamo inaugurato l’impianto fotovoltaico ed a breve sarà operativa la palestra, se permettete il consorzio dovrebbe ascoltare anzitutto noi studenti che, prima di essere considerati “mezzo” per il rilancio del cento storico, siamo e studenti. Abbiamo visto le aule di Palazzo Moncada, sono piccole, non hanno le due lavagne necessarie per il tipo di studio che facciamo e l’umidità regna incontrastata. Si preoccupino piuttosto delle gravi carenze igienico sanitarie della nostra facoltà, bagni sporchi all’inverosimile ed aule impolverate…per dirne una.”

E’ cosi 107 studenti su 150 della facoltà di ingegneria hanno firmato una petizione per evitare il trasferimento della facoltà da via della Real Maestranza a Palazzo Moncada di corso Vittorio Emanuele.

In pratica tutti, visto che i favorevoli sono soltanto due ed i restanti si sono persi cammin facendo, non frequentando più l’università nissena

E’ questo il dato più importante emerso nell’incontro tra i giovani universitari e la quinta commissione consiliare “cultura ed attività sociali”.

Incontro fortemente voluto dai membri della commissione Dolce, Maira, Mannella, LaRocca, Bruzzaniti, Del Popolo, Margherita e che ha visto però, l’assenza dell’ente chiamato in causa: il consorzio universitario.

Il consigliere Dolce ha tenuto a precisare “ho chiamato più volte il Presidente Giammusso per invitarlo a questo importante incontro, ma non mi ha risposto e lunedì scorso gli ho mandato una lettera ufficiale d’invito”.

La ribellione degli studenti ha trovato consensi unanimi in questo incontro, a partire dalla giunta rappresentata dall’assessore al bilancio Pastorello: “noi siamo dalla vostra parte e vi ringraziamo per segnalarci problematiche di cui non eravamo a conoscenza come quella della sporcizia della vostra facoltà, in merito prenderemo immediati provvedimenti per risolvere il problema e chiederemo chiarimenti ”

Chiarimenti e segnalazioni che dovrebbero giungere principalmente da chi rappresenta il Comune nel consiglio direttivo, cioè Calogero Middione, anch’egli oggi assente.

Fa eco a Pastorello il preside Salvatore Vizzini, che precisa ” Faccio parte dell’assemblea del consorzio dell’università non del direttivo. Questa delibera è stata fatta senza coinvolgere l’assemblea, e m i farò promotore di una convocazione. Da ex Preside sono dalla vostra parte”.

Sul mancato coinvolgimento dell’assemblea si associa anche Angelo Lomaglio, direttore del Cefpas. “Vorrei capire come mai una decisione così delicata sia stata presa in totale autonomia dal consiglio di amministrazione senza coinvolgere l’assemblea, in merito al trasferimento credo che la cosa più saggia da fare sia di posticipare l’eventuale trasferimento al prossimo anno accademico da fare in modo che la casa dello studente sia aperta e che la mensa funzioni, e capire anche che tipo di contratto ha l’università con i proprietari di Palazzo Moncada, quando scade e se si può rescindere”.

Per la cronaca la proprietà di Palazzo Moncada è l’Ipab Gurrera Moncada Calafato, che percepisce dal consorzio 60.000 euro l’anno.

Un dibattito importante ed utile quello organizzato dalla commissione quinta, che sortirà certamente effetti positivi, quanto meno nell’esercitare quel ruolo che una commissione ha nel suo motivo di esistere: controllare, indagare e possibilmente intervenire. Chi oggi era assente, la prossima non potrà esimersi.

La morale? è scritta nella Magna Charta Universitatum di Bologna ed è quanto dire.

“L’Università è un’istituzione autonoma che produce e trasmette criticamente la cultura mediante la ricerca e l’insegnamento. Per essere aperta alle necessità del mondo contemporaneo deve avere, nel suo sforzo di ricerca e d’insegnamento, indipendenza morale e scientifica nei confronti di ogni potere politico ed economico”.

Tony Maganuco

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