“Studenti assenti nella ‘Buona scuola’ di Renzi”. La Rete nissena in piazza: “aspettiamo il premier in una superiore”

1706

Migliaia di studenti invadono le piazze siciliane con la “Rete degli studenti”, dietro lo slogan “La grande bellezza siamo noi”. Tra le piazze più attive nella manifestazione del mondo della Scuola, quella nissena con 800 studenti.

IMG_7171La Rete Degli Studenti ha dato appuntamento in piazza dei Marinai per procedere in corteo verso il centro storico, concentramento finale al monumento dei caduti in viale Regina Margherita. “LaBuonaScuola” e il “Jobs Act” del governo Renzi, sono stati oggetto di critiche. Innanzitutto per il mancato confronto con il mondo della scuola e con gli studenti, ha spiegato Valentina Lomaglio, della Rete degli Studenti di Caltanissetta, sottolineando come oggi la scuola rischia di non rappresentare più i giovani.

“Non si parla di Scuola, dopo sette anni dalla riforma Gelmini, chiediamo il rinnovamento didattico della lezione frontale, ci sono scuole che non rappresentano più gli studenti. La grande bellezza siamo noi perchè aggreghiamo e facciamo cose creative, forse ascoltandoci potremmo apportare innovazioni nella scuola. La scuola deve essere anche spazio aggregativo, ci passiamo 13 anni eppure sono luoghi in cui gli studenti, i giovani, non vogliono andare”, ha detto Valentina Lomaglio.

“Sarebbe bello se le biblioteche scolastiche divenissero luoghi di aggregazione. Se le scuole si aprissero ci sarebbe la possibilità di costruirle a misura di studenti”.

“Noi contestiamo la ‘Buona Scuola’ (la riforma annunciata dal governo Renzi), perchè nel Piano la parola studenti è nominata pochissime volte. Renzi propone una Scuola in cui gli attori principali non sono gli studenti e il preside avrebbe diritto al 10% dei fondi scolastici per gestirli come vuole senza rendere conto a nessuno, mentre studenti e famiglie condividono solo il 5% del fondo scolastico. Un divario enorme che continua a non dare risposte agli studenti”.IMG_7170

“La ‘Buona Scuola’ – prosegue l’esponente della Rete Studenti, Valentina Lomaglio – non rinnova la didattica ferma da trent’anni nei licei classici, che sono a picco come iscrizioni. Chiediamo di ascoltare la voce degli studenti. Siamo scesi in migliaia con la Rete degli Studenti, oggi che portiamo contenuti in piazza, abbiamo deciso di muoverci, dovrebbe essere un segnale per il governo, per ascoltarci. Perchè al di là delle azioni mediatiche, Renzi non è ancora sceso a parlare in una scuola superiore con noi”.

Commenta su Facebook