Strategia aree interne. I sindacati a Provenzano e Cancelleri: “Includere la provincia nissena”

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Caltanissetta e la sua provincia inspiegabilmente escluse dalla strategia nazionale delle aree interne. I sindacati Cgil, Cisl e Uil chiedono un incontro agli esponenti del Govenro nazionale Giancarlo Cancelleri e Giuseppe Provenzano. La nota, indirizzata anche al Prefetto di Caltanissetta, alla deputazione nissena e al Governo regionale, fa riferimento ai finanziamenti per 200 milioni di euro inseriti nella Finanziaria 2020 per ampliare la strategia nazionale per le aree interne, includendo nuovi territori. La SNAI, questo l’acronimo, nasce per essere un modello di programmazione dal basso, di efficienza e coerenza nella spesa del fondi dell’Unione europea e si pone, altresì, il duplice obiettivo di adeguare la quantità e qualità dei servizi d’istruzione, salute, mobilità (cittadinanza) e di promuovere progetti di sviluppo che valorizzino il patrimonio naturale e culturale di queste aree, puntando anche su filiere produttive locali (mercato).

“E’ auspicabile superare l’interesse locale e cooperare in progetti di sviluppo sovra comunale attraverso la gestione associata di funzioni e servizi, creando un’ associazione dei comuni che aderisca alle aree interne, così come è stato fatto in altre regioni italiane, e che possa diventare un punto qualificante della strategia, in modo da avere un diverso assetto dei servizi comunali e creare le condizioni di una migliore efficienza del servizio”. Ad affermarlo sono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Ignazio Giudice, Emanuele Gallo, Vincenzo Mudaro.

“Ad oggi, le aree ed i relativi comuni selezionati per far parte della Strategia Aree Interne in Sicilia sono cinque, Calatino, Madonie, Nebrodi, Simeto Etna, Terre Sicane. Ma all’interno delle cinque aree individuate dalla strategia nazionale non rientra nessun comune della provincia di Caltanissetta e il fatto è paradossale considerati i dati dello spopolamento continuo e della marginalità che attanaglia questi comuni. Ciò premesso, e in considerazione che nella Finanziaria 2020 tra i finanziamenti previsti rientrano anche le somme (200 milioni) per ampliare la Strategia nazionale per le aree interne con nuove aree, si chiede di definire un incontro assieme alle Organizzazioni Sindacali, al Ministro per il sud e la coesione territoriale, al Vice Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, e della deputazione nazionale e regionale, per cercare di programmare una bozza di strategia che possa utilizzare al massimo le risorse del FESR messe a disposizione per i territori non ancora facenti parte della Strategia Nazionale al fine di rilanciare la crescita ed eviatre lo spopolamento delle aree interne”.

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