Strage di Gessolungo. La commemorazione a Santa Barbara per i "carusi"

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Si è svolta martedì nella Chiesa del villaggio Santa Barbara, la messa di commemorazione per i caduti nella sciagura della miniera di Gessolungo del 12 novembre 1881, dove, per uno scoppio, persero la vita 81 lavoratori, tra cui 19 ragazzini, “i carusi”. Presenti alla celebrazione, officiata da monsignor Di Vincenzo e padre Gallo, il sindaco di Caltanissetta Michele Campisi, gli assessori Zurli e Angilella, il comandante della Municipale Parisi e il consigliere comunale Aiello e il presidente dell’Associazione “Amici della Miniera” Mario Zurli con gli alunni delle terze classi del plesso scolastico Santa Barbara. Per uno scoppio di grisou perirono 65 lavoratori tra operai e tecnici. 120 minatori della sezione Calafato furono investiti da un violento incendio, 65 dei quali non riuscirono a mettersi in salvo. Al termine della Santa Messa, prima di recarsi al “cimitero dei carusi” per la deposizione di una corona d’alloro, il sindaco Campisi, ha ricordato anche il decimo anniversario della strage di Nasiriya.

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