Strade gruviera a Gibil Gabib, Juculia e Santa Lucia. Sciopero fiscale dei residenti

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Viabilità disastrata nelle 13 contrade tra Gibil Gabib, Juculia e Santa Lucia a Caltanissetta. Enormi buche, slavine e smottamenti costringono le circa 800 famiglie residenti a un quotidiano slalom per percorrere le strade che conducono alle loro case. A seguito di una riunione del comitato di quartiere tenutasi sabato scorso, il presidente del comitato di zona, l’avvocato Salvatore Pecoraro, ha annunciato un’azione di disobbedienza fiscale per quanto riguarda il pagamento di Tasi e Tari, le due tariffe con cui i cittadini finanziano direttamente i servizi indivisibili, come manutenzione delle strade e illuminazione, e il servizio rifiuti.

Salvatore Pecoraro
Salvatore Pecoraro

Le bollette saranno consegnate al Comune e con i soldi risparmiati il Comitato farà realizzare la strada. Semplice provocazione? vedremo. Le strade, in parte comunali e in parte provinciali, che collegano il capoluogo con le contrade Gibil Gabib, Juculia, Santa Lucia e altre frazioni limitrofe, sono al limite dell’impraticabilità ormai da anni e rappresentano un serio pericolo per tutti.

“Abbiamo fatto un’assemblea delle tredici contrade, in quanto si è aggiunta una contrada che non sapevo neanche esistesse, si chiama la “Vanca di Gencu”. Un’assemblea per avere la ratifica degli abitanti della zona, 800 famiglie stabilmente residenti che raddoppiano con gli stagionali”, spiega l’avvocato Pecoraro.

“Finalmente abbiamo avuto l’acqua, ma il problema principale rimane quello della viabilità. Le strade sono ormai mulattiere che percorriamo quattro volte al giorno. Inizialmente si era pensato di affidare a un perito il calcolo dei costi maggiori rispetto agli altri abitanti sulle nostre auto e citare il Comune . Poi si è pensato alla disobbedienza fiscale nei confronti del Comune, se non aggiusterà la strada una volta per tutte. E’ un modo di convincere gli amministratori a prendersi le proprie responsabilità. Ci sono strade che sono state realizzate come opere di compensazione dalla Cmc in zone, come una strada di un chilometro limitrofa a via Turati, in cui abitano solo due famiglie. Come mai il Comune non pensa a Gibil Gabib dove abitano 800 famiglie?”.

Intanto alcuni giorni addietro si era gridato al miracolo, ma non per tutti i residenti, operatori zootecnici e agricoli delle contrade Juculia, Gibil Gabib e Santa Lucia quello del collegamento alla rete idrica è stato tale. Perché la condotta realizzata da Caltaqua si è fermata in contrada Santa Lucia, escludendo numerose utenze che se vorranno allacciarsi dovranno pagarsi la conduttura da sé. In pratica Caltaqua ha realizzato 12 chilometri di conduttura idrica, escludendo l’ultimo tratto di soli 800 metri. Per le famiglie e le aziende escluse il costo per realizzare la condotta mancante, a proprio carico, sarebbe di 60 euro a metro.

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