Stop all’Ancipa per abbassare la torbidità dell’acqua. Analisi a campione dell’Asp per “testare” la novità

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Stop all’invaso dell’Ancipa e acqua dal Fanaco e dal Madonie Ovest. Sono questi i provvedimenti adottati da Siciliacque e comunicati da Caltaqua all’Asp per superare il divieto di utilizzare l’acqua a fini potabili.

Ma si dovrà attendere l’esito delle analisi effettuate dal SIAN dell’Asp 2 sulla torbidità dell’acqua per, eventualmente, rimuovere il divieto di uso a fini potabili emanato dai sindaci di San Cataldo e Caltanissetta.

L’acqua proveniente dalle Madonie è certamente più limpida mentre quella del Fanaco ha un livello di torbidità comunque più basso di quella proveniente dalla diga Ancipa. Sospendendo l’approvvigionamento da quest’ultimo invaso, Siciliacque e Caltaqua prevedono di abbattere la torbidità a livelli consentiti, intorno a 1 Ntu, l’unità di misura utilizzata. Quando venerdì scorso è scattato il divieto la torbidità era di oltre 2 Ntu.

Il SIAN, diretto dal dott. Antonio Bonura, ha avviato i prelievi questa mattina a San Cataldo per verificare se i livelli di torbidità si siano abbassati e lo stesso sarà fatto per Caltanissetta, sottolineando che l’acqua non presenta inquinamento batteriologico e per tale motivo si è preferito non interrompere la distribuzione alla cittadinanza, avvertendola però del divieto dell’uso per fini potabili.

Di certo, con l’interruzione dell’Ancipa, i quantitativi di acqua erogati saranno inferiori. Si attendono ulteriori notizie da Caltaqua in tal senso.

 

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