Stop alla caccia dal Tar, il WWF: "reato imbracciare la doppietta, segnaleremo tutto a magistratura"

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cacciaDopo reciproche e opposte prese di posizione tra associazioni ambientaliste e animaliste e l’assessore regionale Aiello all’indomani della sentenza del Tar che ha bocciato il calendario venatorio della Regione Siciliana 2012-2013, il Wwf rompe gli indugi e sicuro dell’interpretazione restrittiva della sentenza avvisa i cacciatori che chiunque imbraccerà il fucile sarà passibile di arresto o denuncia e che tutti gli episodi rilevati dalle guardie zoofile che operano sul campo, saranno segnalati a magistratura e forze dell’ordine.

“In provincia di Caltanissetta – recita la nota del Wwf nisseno – e nel resto della Sicilia la stagione venatoria è sospesa: chi continuerà ad andare a caccia rischia di commettere il reato di bracconaggio, con ogni conseguenza penale. Ad affermarlo è il WWF di Caltanissetta, che ricorda come lo scorso 3 settembre il Tribunale Amministrativo Regionale di Palermo abbia sospeso il Calendario venatorio 2012/2013 emanato con decreto dall’Assessorato alle risorse agricole; il provvedimento del TAR n. 510/12 – immediatamente esecutivo – ha determinato lo “stop” alle doppiette. E’ ben vero che successivamente, in data 6 settembre, l’Assessore ha emanato un nuovo decreto (n. 2851/2012) che, in esecuzione della decisione del T.A.R., ratifica la sospensione del Calendario venatorio 2012/2013 ma, al tempo stesso, dispone che l’attuale stagione venatoria sia regolamentata dal vecchio Calendario venatorio del 2011. Questo decreto assessoriale, tuttavia, ad oggi non è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale regionale”.

wwf_logoSecondo i legali del WWF, pertanto, esso non può considerarsi pienamente in vigore al fine di produrre concretamente gli effetti desiderati (riapertura della caccia secondo le “vecchie” regole del 2011) in quanto manca, allo stato, la pubblicazione sulla G.U.R.S. da cui discende l’efficacia giuridica delle previsioni contenute nel decreto in questione.

Ma le Associazioni venatorie, tramite i propri siti web, invitano i cacciatori a continuare a sparare ritenendosi “giustificati” dal decreto assessoriale, facendo finta di ignorare che il provvedimento non è ancora operativo. Alla luce di tale quadro giuridico, il WWF ha diramato una urgente nota per via telematica alla Prefettura di Caltanissetta, alla Questura, ai Comandi provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, all’Ispettorato Forestale ed alle Stazioni del Corpo Forestale, all’Ufficio caccia e pesca della Provincia e, per opportuna conoscenza, alle Procure della Repubblica di Caltanissetta e Gela.

Nel documento vengono esposte le motivazioni giuridiche circa l’attuale vigenza del provvedimento del TAR di sospensione della caccia, sottoponendole “alle valutazioni degli Organi ed Uffici in indirizzo, affinché si attivino con le azioni ritenute più opportune al fine di impedire ovvero reprimere ogni eventuale abusivo esercizio di attività di abbattimento di fauna selvatica (patrimonio dello Stato ex art. 1 L.157/1992) in tempi e circostanze illecite”.

Il WWF si riserva di adire le competenti autorità giurisdizionali e di denunciare ogni caso di illecito esercizio della caccia di cui venga comunque a conoscenza, sollecitando a tal fine le proprie Guardie giurate volontarie ad intensificare i controlli.
Qualunque attività di caccia che venga esercitata a carico di qualsivoglia specie in questo periodo di divieto, infatti, è penalmente rilevante e sanzionata ai sensi dell’art. 30 lettera a) della Legge n. 157/1992 (che prevede l’arresto da tre mesi ad un anno o l’ammenda da euro 929,00 ad euro 2.582,00), nonché in base alle altre disposizioni del codice penale e della legislazione speciale in tema di armi da sparo.

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