Stop al dissequestro per il patrimonio Zummo. Tra i beni anche il “Palazzo della Legalità”

2016

Non verrà restituito al costruttore Francesco Zummo il patrimonio di circa 200 milioni di euro che gli venne sequestrato dalla Dia nel 2010. Dopo la decisione della scorsa estate della corte d’appello di Palermo di dissequestrare il patrimonio del costruttore, la Procura generale aveva fatto ricorso in Cassazione.

L’impugnazione portava le firme dei pg Mirella Agliastro e Luigi Patronaggio, ora procuratore di Agrigento. La Suprema Corte ha accolto il ricorso e ha rinviato il processo alla corte d’appello di Palermo che dovrà pronunciarsi nuovamente. Zummo, assolto dalle accuse di favoreggiamento e associazione mafiosa, è stato sottoposto alla misura della sorveglianza speciale per 5 anni per i suoi legami con Ciancimino e i presunti legami con il clan mafioso della Noce di Palermo. Ad accusarlo, lo stesso figlio di don Vito, Massimo, e il pentito Francesco Di Carlo.

Del patrimonio che al momento rimane sotto sequestro fa parte anche il cosiddetto “Palazzo della Legalità” di viale della Regione di Caltanissetta. Il Palazzo, infatti, venne costruito su un terreno di proprietà di una società controllata del gruppo Di Vincenzo, ormai definitivamente confiscato, a partire da capitali di cinque società del gruppo Zummo.

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